28 Giugno 2005

Benzina a 1,26: per le famiglie salasso da 515 euro

Benzina a 1,26: per le famiglie salasso da 515 euro

I consigli ai vacanzieri: guida moderata per limitare i consumi e rifornimento con il “fai da te“ per spendere meno



Roma.
Il caro-petrolio alleggerisce le tasche degli italiani: il maggior esborso per una famiglia sarà di circa 515 euro l`anno considerando i costi diretti e indiretti degli aumenti di combustibili e carburanti. In particolare i carburanti peseranno per 255 euro l`anno sotto forma di impatto diretto sui rifornimenti, mentre le ricadute indirette relative agli oneri aggiuntivi sui trasporti peseranno per 125 euro e la maggiore spesa per riscaldamento per altri 135 euro per un impatto complessivo appunto di 515 euro.

Con la benzina che ha toccato quota 1,26 euro al litro, Federconsumatori e Adusbef lamentano «la totale assenza del governo» in materia, soprattutto alla luce del vistoso calo dei consumi fotografato dai dati Istat della scorsa settimana.

In particolare, sottolineano le associazioni, i nuovi aumenti costeranno agli utenti 8,5 euro in più a ogni pieno di benzina o gasolio (stimato convenzionalmente in 50 litri), che equivale, per un totale di 30 pieni annui, a 255 euro in più. E, con l`arrivo dell`autunno, arriverà anche la stangata sul riscaldamento domestico: gli incrementi sul costo dei combustibili peseranno per 135 euro in più sui bilanci delle famiglie.

Federconsumatori e Adusbef, che chiedono al governo «manovre rapide e decisive di contrasto» alla situazione, sollevano allo stesso tempo il dubbio che un`eventuale mancanza di interventi «sia legata al meccanismo di aumento delle entrate quando i prezzi dei carburanti aumentano». Le associazioni ricordano infatti che, negli ultimi quattro anni, la dinamica dei prezzi di carburanti e combustibili ha fruttato alle casse dello Stato «maggiori entrate pari a 4 miliardi».

L`Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) suggerisce invece strategie di “sopravvivenza“ agli automobilisti alla luce del nuovo picco della benzina. Tra i consigli, l`associazione suggerisce in primo luogo di scegliere il “fai da te“ dai benzinai, che fa risparmiare a dispetto di una piccola scomodità nel rifornimento. Adottare una condotta di guida moderata fa risparmiare fino al 30\% mantenendo la velocità ai due terzi di quella massima consentita dalla propria auto. Uno stile di conduzione “dolce“, inoltre, consente di risparmiare un ulteriore 10 per cento.Prima di partire, infine, si impone un check-up dal gommista: una corretta pressione delle ruote consente di risparmiare fino al 10\% nei consumi. Anche caricare meno di bagagli le vetture, sottolinea l`Aduc, consente di tagliare le spese almeno del 30\%. Un consiglio, quest`ultimo, difficile da applicare in vista degli esodi estivi. Ma da tenere pur sempre presente. Sempre in tema di lunghi viaggi in auto, l`Aduc consiglia di usare il condizionamento con parsimonia, senza farlo funzionare sempre al massimo. Quando poi si è fermi in coda, l`imperativo è spegnere il motore: un altro 10\% di carburante può essere salvato.

In vista delle vacanze, il Codacons ribadisce al ministro delle Attività produttive Scajola «gli interventi urgenti da mettere in campo», e cioè la defiscalizzazione del prezzo dei carburanti attraverso l`eliminazione delle accise, l`accelerazione del processo di ammodernamento della rete distributiva dei carburanti, l`istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta per monitorare il settore e colpire la speculazione.

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