Benzina
ROMA E’ finita la tregua che ha interessato negli ultimi giorni la rete carburanti italiana. Dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it emerge, infatti, che da ieri una raffica di rialzi si è abbattuta sui prezzi di riferimento di benzina e diesel. E potrebbe essere non finita visto che fino ad ora, come avverte la Fisgisc-Confcommercio « l’ industria petrolifera non aveva riversato sui prezzi al pubblico neppure in minima parte gli aumenti che pure c’ erano stati sul mercato internazionale dei prodotti "finiti"»,. I rialzi arrivano a ridosso dello sciopero di tre giorni, dal 15 al 17 settembre, «inaccettabili» e «potrebbero essere frutto di mera speculazione sulle spalle degli automobilisti». Lo dichiara in una nota il Codacons, sottolineando come il rincaro avvenga «proprio pochi giorni prima della serrata dei distributori, che si protrarrà per 3 giorni dal 15 al 17 settembre», penalizzando chi decidesse di fare il pieno in vista dello sciopero. Per questo, il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi chiede «l’ intervento dell’ Antitrust». Nel dettaglio, Agip ha aumentato di 1,2 centesimi la verde, portandosi così a 1,392 euro/litro, e di 1,5 centesimi il gasolio, ora a 1,258 euro/litro. IP (gruppo Api) è salita rispettivamente di 0,9 e 2 centesimi sui due prodotti, attestandosi così a 1,393 euro/litro su quello leggero e a 1,265 euro/litro su quello pesante. Ancora, Q8 ha rialzato di 1,5 centesimi il prezzo della benzina fino a 1,394 euro/litro e di 2 centesimi quello del diesel fino a 1,264 euro/litro. Tamoil, infine, è salita di 1 centesimo su entrambi i prodotti, portandosi così rispettivamente a 1,394 e 1,259 euro/litro.
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