8 Marzo 2012

Benvenuti nell’ hotel “fantasma” del Nord

Benvenuti nell’ hotel “fantasma” del Nord

 

 L’ agenzia del territorio, incrociando i dati con le foto aeree, ha diffuso già nei giorni scorsi la mappa delle case fantasma, quelle non dichiarate al fisco. E, spulciando i dati provincia per provinmcia, si fanno scoperte interessanti. Considerando ad esempio non tanto il numero di immobili non registrati che sono improvvisamente venuti alla luce ma il valore di stabili, capannoni e case si scopre che, subito dopo la provincia di Trapani, la rendita emersa maggiore riguarda Cuneo. Sì, proprio Cuneo, profondo nord. E così mentre a Trapani l’ emersione ha portato all’ attribuzione di una maggiore rendita catastale di 88 milioni di euro a Cuneo non scherzano con ben 52 milioni di euro di valore emersi dal nulla. Seguono a grande distanza Napoli e Frosinone con 29 milioni di rendite finora occultate, Roma e Bari con 23, Torino e Salerno con 20. E così, dopo la Sicilia, è il Piemonte la regione dove sono emersi più immobili fantasma. TRENTO Nessuna tregua per i furbetti dello scontrino che si annidano, eccome, anche nel Nord più profondo dell’ Italia. La Guardia di Finanza ha replicato in Trentino il blitz effettuato due settimane fa. E, stavolta, ha fatto le cose decisamente in grande: oltre trecento controlli con cento pattuglie in negozi, bar, alberghi e ristoranti di Trento e Rovereto e delle più note località turistiche di montagna, ancora affollate per le settimane bianche e i week end di fine stagione. I risultati confermano quanto già venuto alla luce in febbraio: i finanzieri in borghese hanno accertato 50 violazioni sull’ emissione di scontrini e ricevute fiscali, con un’ incidenza di circa il 18%. Il caso più grave in val di Fassa, ai piedi delle Dolomiti, dove al titolare di un albergo-ristorante è stato contestato un numero così alto di violazioni fiscale che è stata proposta la chiusura dell’ intero esercizio. Analoghi provvedimenti potrebbero scattare per altri albergatori e ristoratori, colpiti da “amnesia” da ricevuta fiscale: le loro posizioni sono tuttora al vaglio delle Fiamme Gialle. Nella rete dei finanzieri è incappato anche l’ esercente di un bar della val di Fiemme, accusato di evasione totale perchè che dal 2009 si era “dimenticato” di presentare la dichiarazione dei redditi. Nel mirino dei finanzieri anche i possessori di auto di lusso. In cento, molti dei quali turisti in vacanza sulla neve, sono stati fermati e sottoposti ad accertamenti. La Guardia di Finanza vuole verificare la loro reale capacità contributiva, per questo ha segnalato i loro nominativi ai reparti delle loro regioni di provenienza. «Il nostro piano di controllo economico del territorio – osserva il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Francesco Attardi – è volto a tutelare, da un lato, gli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma e, dall’ altro, gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali». Intanto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, plaude al nuovo blitz e chiede di estendere i controlli e di aumentarne la frequenza in tutta Italia. «Questi blitz sono utilissimi per il paese al punto che dovrebbero essere ripetuti ogni settimana, a rotazione, nelle varie città a vocazione turistica o dove c’ è la movida». L’ estensione dei controlli, soprattutto al sud, è sollecitata anche dalla Lega Nord. Per il parlamentare trentino Sergio Divina «la vera evasione va ricercata dove l’ 80% degli esercizi è priva di registratori di cassa, come nel napoletano, e non da noi, dove questa può definirsi fisiologica, a livelli sotto i quali ogni comunità non riuscirebbe a scendere». Certo, però, che bar e hotel “fantasma” non sono solo una prerogativa meridionale…

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this