11 Marzo 2002

Benigni piace a molti ma non al Codacons

Benigni piace a molti ma non al Codacons
Il comico è stato il vero idolo del Festival


Scende il sipario su Sanremo, ma non sul vero idolo del Festival. Lui, il premio Oscar Roberto Benigni ha divertito, ammaliato e, come ha detto il direttore di Raiuno Agostino Saccà, ha scritto «una pagina indimenticabile della satira italiana». Il record di ascolti al Festival di Sanremo lo ha agguantato lui: la mezz`ora del toscanaccio ha conquistato circa venti milioni di telespettatori. Lo show di Benigni a Sanremo, seguito alle polemiche della settimana innescate dalle contestazioni di Giuliano Ferrara, sembra insomma aver messo d`accordo quasi tutti. In molti hanno pensato che il comico toscano ha dato la risposta migliore alla provocazione lanciata dal direttore del Foglio. Da Moretti a Fede, tutti si sono uniti in un unico applauso. Per il regista romano autore della “Stanza del figlio“, Benigni «ha voluto sorprendere le aspettative di tutti: degli uni e degli altri. Ha parlato d`amore, e ci vuole una buona forza per farlo oggi. In questo modo ha sorpreso chi si aspettava da lui un intervento molto schierato».
Per Emilio Fede, direttore del Tg4, «è stato grande, mi ha commosso. Lo ho sempre sostenuto: è intelligente, perbene, un comico e non un guitto, diversamente da altri personaggi che non stimo». Secondo il segretario Ds, Piero Fassino, Benigni è stato «intelligente, sarcastico ed efficace, ha dimostrato di essere un grandissimo artista, capace di fare satira in modo corrosivo senza che questo abbia turbato nessuno». Ha dato un parere positivo sull`esibizione di Benigni anche Antonio Baldassarre, presidente della Rai: «se mi è piaciuto? È piaciuto a tutti». Perchè il comico toscano, secondo l`ex ministro Katia Bellillo, ha dimostrato di essere «un grande artista e un vero democratico».
Il segretario dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto, ha smorzato però i toni dell`entusiasmo giudicandolo «molto divertente, ma moscio e accomodante politicamente». E Giuliano Ferrara, continuando ad alimentare l`infinita polemica, l`ha accusato di essere stato «vigliacchetto e troppo furbo». «Lo avrei voluto politicamente un po? più violento – ha commentato il giornalista, che ha seguito il Festival da casa sua commentandolo poi ai microfoni di Studio Aperto di Italia 1 -, avrei voluto che insistesse un pochino di più, insomma a Berlusconi gli ha fatto un monumento anche con quell`ultima battuta, poi ha fatto un monumento alla Madonna, all`amore, a Maria Vergine: non so, forse i comici devono fare così».
Intanto, Roberto Benigni confessa che gli «piacerebbe molto tornare in televisione. E non solo per realizzare qualche intervento così, sporadico, ma un programma tutto mio». Immediata la risposta del direttore di Raiuno Agostino Saccà, che ammette: «io e Baudo non lo molleremo e faremo il possibile per riportarlo in tv».
L`intervento di Benigni ha messo d`accordo anche i big dell`Ariston. «L`intervento di Benigni è stato un crescendo continuo – ha detto Enrico Ruggeri -, è un grande, paragonabile a Walter Chiari, perchè riesce a divertire dribblando le accuse. La recita di Dante – ha aggiunto – è stata la sua consacrazione. Fra 50 anni si parlerà di “umorismo alla Benigni“. Mi fa sentire orgoglioso di essere italiano».
«Alla faccia della gente che polemizza prima che succedano le cose», è il commento di Alessandro Safina, il tenore prestato dalla lirica al Festival. «È bello vedere un uomo così grande che cerca di far riflettere all`interno di uno spettacolo di varietà», ha commentato Mino Reitano. «È stato grandissimo, l`ho trovato corretto. È un vincente», ha aggiunto Francesco Renga. Per Omar Pedrini dei Timoria, Roberto è un «giullare» elegante e pulito che «è riuscito a commuovere sia mia madre che la mia sorellina».
Intanto lui, Benigni, a mezzanotte ha telefonato a casa: «Babbo – ha chiesto a suo padre – ho passato i limiti?». «Hai rappresentato te stesso – gli ha risposto Luigi Benigni, 80 anni -, sei stato di una bravura inedita».
Elogiata da tanti, a sinistra e a destra, la performance sanremese di Roberto Benigni incassa però una nota di biasimo dal Codacons, che non esclude un esposto alla Corte dei Conti per quello che considera «lo spreco di tanti milioni ai danni dei teleutenti». «Soldi sprecati quelli pagati a Benigni. Una performance – afferma l`associazione in una nota – al di sotto dei suoi abituali livelli, probabilmente influenzata dall`eccessivo carico di aspettativa che la circondava a causa della diatriba politica legata all`appartenenza ideale del comico fiorentino».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this