24 Gennaio 2020

Benigni a Sanremo, polemica sul cachet: “La Rai spieghi”

sebbene la cifra di 300.000 euro non sia confermata dalla rai, il codacons chiede all’ azienda spiegazioni
La cifra di 300.000 euro non è confermata dalla Rai eppure la polemica si sta sollevando sul cachet presunto per Roberto Benigni come ospite del festival di Sanremo. Il dato pubblicato sul sito Dagospia ha fatto intervenire prima il senatore Gasparri (“Che orrore i soliti comunisti con Rolex (a casse). Sperpero ignobile”) e poi il Codacons che ha chiesto spiegazioni alla Rai sui cachet. “Sui compensi di conduttori e ospiti del prossimo Festival di Sanremo la Rai deve dare spiegazioni ai cittadini, rendendo pubblici i contratti firmati con gli artisti – afferma il Codacons in una nota – Le cifre che circolano nelle ultime ore appaiono decisamente esagerate. Ci chiediamo infatti in base a quale parametro sia stato definito il (presunto) compenso da 140mila per Georgina Rodriguez e quello da 50mila euro per Antonella Clerici, mentre le giornaliste Rai Emma D’ Aquino e Laura Chimenti dovrebbero partecipare a titolo gratuito. Per non parlare dei 300mila euro a Benigni, cifra spropositata se si considera il ridimensionamento dei costi dell’ azienda. I cachet astronomici riconosciuti durante il Festival rappresentano un danno sul fronte erariale, perché la Rai è finanziata dai cittadini che pagano il canone – prosegue l’ associazione – Per tale motivo invitiamo l’ azienda a rendere pubblici i compensi di ospiti e conduttori di Sanremo e valuteremo se presentare un esposto alla Corte dei Conti”. In realtà le trattative con il premio Oscar sarebbero ancora in corso e comunque un simile compenso – se confermato – sarebbe in linea, anzi leggermente ritoccato al ribasso, rispetto alle precedenti apparizioni del premio Oscar all’ Ariston (l’ ultima volta fu nel 2011) e con l’ impegno alla razionalizzazione e al contenimento dei costi.

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