1 Novembre 2010

“Bene se la vincita è ripartita tra tanti ma serve un freno”

«Bene se la vincita è ripartita tra tanti ma serve un freno»
 

«Bene la ripartizione del premio del superenalotto tra tanti vincitori, in un’ estrazione che è stata regolare, ma ora basta con i jackpot esagerati». Lo afferma il Codacons, spiegando che «le assurde illazioni su estrazioni truccate e simili sono farneticazioni di chi vuole farsi pubblicità a basso costo. Non possiamo che esprimere soddisfazione per la ripartizione di un premio assurdo ed esagerato tra tanti vincitori. Ma da oggi bisogna porre un tetto al jackpot e porsi seriamente il problema legato ai livelli abnormi cui esso può arrivare a causa della scarsissima probabilità di estrazione del 6». «Il governo e i monopoli di Stato – ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi – dovranno prendere atto che tali abnormi livelli di premio determinano il pericoloso avvicinarsi al gioco di milioni di nuovi giocatori, laddove dallo 0,6 al 3 % di tale numero rischia di divenire vittima di ludopatie. Porre un tetto al jackpot e spalmare il di più sui premi minori – ha concluso – limiterebbe drasticamente questo rischio senza portare alcun danno all’ erario». Intanto, centrato il jackpot dei record di 178 milioni diviso in 70 quote da due milioni e mezzo l’ una vinte anche a Colico (ben cinque) e a Erba, già si pensa alla prossima scommessa. Con la modalità del "jackpot di ripartenza", nell’ estrazione di domani la "sestina" metterà in palio 45,5 milioni di euro. Grazie alle modifiche al regolamento introdotte nella primavera del 2008, una quota dei 5+ non assegnati va a formare un jackpot di scorta – la ripartenza – che viene messo in palio quando il jackpot in corsa cade. La fama di concorso più ricco d’ Italia il Superenalotto se l’ è conquistata a suon di vincite stratosferiche. Il primo "6" valse 11.807.025.000 di lire (più di 6 milioni di euro), ottenuto nel concorso del 17 gennaio 1998, poco più di un mese e mezzo dopo la nascita del concorso. Fu realizzato a Poncarale, in provincia di Brescia, e all’ epoca fece grande scalpore perché battè tutti i precedenti record di vincite realizzate in Italia. La più grande vincita di gruppo fu registrata a Peschici (Foggia) il 31 ottobre 1998: 100 giocatori si divisero oltre 32 milioni di euro. Ma in queste ore forse anche nella nostra zona si chiede: come incassare la vincita? Per poter riscuotere il montepremi si deve presentare presso uno dei due Uffici Premi della Sisal (a Milano, in via A. Tocqueville 13, a Roma in viale Sacco e Vanzetti 89) la ricevuta di gioco vincente (l’ originale se si è giocato in un punto vendita fisico, la stampa del Dettaglio Giocata Vincente in caso di giocata online, riportante il codice univoco della giocata ed il codice di identificazione del conto di gioco), assieme a un documento di identità valido e al codice fiscale. Per incassare e rimanere anonimi ci si può rivolgere a un notaio, che però potrà richiedere fino al 3% della vincita. Il pagamento, subordinato alla condizione che non sia stato presentato alcun reclamo che possa pregiudicare il diritto alla vincita rivendicata o il valore ad essa attribuito, verrà effettuato entro 31 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione dei reclami stessi.
 

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