Bene il blocco dei prezzi dei libri di testo, ma servono più controlli
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fonte:
- Alto Adige
ROMA. Non ci sarà nessun aumento di spesa sui libri di testo per le famiglie italiane alla riapertura delle scuole. Lo assicura il ministero della Pubblica Istruzione. Grazie a un accordo con gli editori resterà infatti bloccato il prezzo dei libri di testo delle scuole elementari e medie per l`anno scolastico 2006-2007. Nessun aumento sul limite di spesa anche per i docenti che devono operare la scelta dei libri di testo da adottare in ciascun anno di corso nella scuola secondaria di primo grado. Lo ha disposto il ministro dell`Istruzione, Giuseppe Fioroni, con un decreto. Analogamente restano invariati anche i prezzi di copertina dei testi della scuola primaria. Il provvedimento – spiega il ministero – è stato disposto per non gravare sulle famiglie con costi ulteriori rispetto alla situazione di crisi che già si sta vivendo. Bene il blocco dei prezzi dei libri di testo, ma servono più controlli per verificare che non si aggirino le disposizioni date. E` quanto afferma, in sostanza, il Codacons riferendosi al decreto varato dal ministro dell`Istruzione, Giuseppe Fioroni, per bloccare il prezzo dei libri di testo per il prossimo anno scolastico. Una notizia “sicuramente positiva“ afferma l`associazione aggiungendo però che “non è una novità“. “Anche in passato, infatti – spiega in una nota – ministri ed editori avevano raggiunto accordi in tal senso. Nella realtà però le cose vanno diversamente. Ogni anno, infatti, le case editrici diffondono libri di nuova edizione, oppure testi modificati, rispetto ai precedenti, solo nel titolo, nel numero delle pagine, nella grafica o nelle figure, e con questa scusa aumentano i prezzi“. Un prelievo aggiuntivo sui pedaggi autostradali sufficiente a reperire le risorse per i cantieri aperti e a rischio per mancanza di fondi. A lnaciare l`idea il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, a Ballarò.“Sto pensando se non è il caso di chiedere un euro in più, o 50 centesimi, o magari 10 centesimi in più al casello, per costituire un fondo finalizzato a terminare le grandi opere“.
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