“Bene i saldi, mai budget sono limitati”
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fonte:
- Corriere Adriatico
In attesa del secondo weekend di saldi, il numero degli acquirenti attirati dagli sconti sale, ma con un budget limitato intorno ai 120/130 euro. “Circola sempre meno denaro. I saldi stanno andando a macchia di leopardo – dichiara Giacomo Cicconi Massi, segretario della Confartigianato – il settore del tessile è molto provato, si difendono i negozi delle grandi catene in franchising e chi si sta organizzando per la vendita online. Paradossalmente i commercianti ci dicono che girano più persone, ma i fatturati non salgono”. L’ inflazione per il 2013 è stata pari all’ 1,2%. Per il Codacons la netta decelerazione rispetto al +3,0% registrato nel 2012, dipende da un crollo dei consumi senza precedenti, che ha riguardato anche beni di prima necessità come gli alimentari. Proprio gli alimentari rappresentano una sorpresa di questo inizio 2014. Tradizionalmente i saldi riguardano in generale tutti i capi d’ abbigliamento, dalle scarpe ai vestiti, dall’ intimo ai soprabiti, dai giubbotti agli accessori. Le associazioni dei consumatori ricordano che le vendite devono essere realmentedi fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo della stagione corrente che sta finendo e non fondi di magazzino. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. Ma la Coldiretti spiazza tutti e annuncia che per la prima volta quest’ anno gli italiani che vanno a caccia di panettoni, pandori, torroni cotechini, zamponi e spumanti messi in saldo dopo le feste superano quelli interessati all’ acquisto dei capi di abbigliamento. 2 italiani su 3 cercano più i alimenti stuzzicanti che vestiti. Il 30% degli italiani secondo Coldiretti compra dolci come panettoni, pandori e torroni in sconto, il 10 per cento cerca co techini e zamponi in offerta, il 10 per cento spumanti e liquori, il 16 per cento altri prodotti come lenticchie, frutta secca o pacchi misti. Con l’ Epifania di mezzo nelle fredde serate di gennaio sembra che una priorità sia stata risparmiare sulla tavola pur togliendosi degli sfizi. E’ necessario tuttavia fare attenzione alle data di scadenza indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti scaduti. Guido Galli dell’ omonima enoteca conferma che “le offerte vanno bene soprattutto per i vini e per la vendita on-line”, mentre per gli alimentari la parte del leone la fanno i grandi magazzini.
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