12 Dicembre 2004

Ben poco da festeggiare

Più si avvicinano le festività natalizie e più ci si rende conto di quanto gli umbri abbiano ben poco da festeggiare. Mai come quest?anno il bilancio delle famiglie mette a rischio la possibilità di trascorrere un Natale sereno. Le associazioni dei consumatori infatti denunciano che l?80% delle tredicesime sono impegnate per far fronte a bollette, assicurazioni ed altre spese obbligate. La crisi che ha investito i redditi dei lavoratori continua senza che il governo faccia assolutamente niente per frenare il caro vita. E mentre si fa sempre più concreta la possibilità di un voto di fiducia sulla Finanziaria, segno che non piace questa nemmeno alla maggioranza, passa un emendamento in commissione bilancio sull?estensione del meccanismo della cessione del quinto dello stipendio anche ai privati. Tutti segnali dell?indebitamento sfrenato a cui le famiglie ricorrono per far fronte all?ordinaria amministrazione domestica che grazie alle politiche scellerate di Berlusconi è diventata invece ardua impresa. Come dire: alla fine dello stipendio avanza sempre più mese.
Anche se gli umbri dimostrano una maggiore attenzione ed oculatezza questo non basta ed occorrono da subito misure che ridiano ossigeno a stipendi e pensioni. Plaudiamo la proposta di Intesaconsumatori di anticipare i saldi Se consideriamo che dei 575 milioni di euro in tredicesime in arrivo per i lavoratori umbri almeno 370 milioni sono già bruciati ancor prima di entrare nelle tasche degli aventi diritto la soluzione di anticipare le svendite mi pare da prendere in considerazione.

Stefano Vinti

Segretario regionale

Rifondazione comunista

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