Bellanova attacca Di Maio: sta perdendo tempo prezioso
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
«Registriamo che il ministro Di Maio, incalzato su Alitalia, afferma che viene prima Ilva. Peccato che per questa priorità finora ha perduto tempo preziosissimo». Soffia sul fuoco della polemica Teresa Bellanova, senatrice del Partito Democratico e in prima linea per mesi come vice ministro del Mise del Governo Gentiloni sul fronte Ilva. Ora dall’ opposizione è lei ad incalzare il nuovo Esecutivo ed in particolare il vice premier Di Maio. Rinfacciando al leader pentastellato le critiche del passato sulla complessa partita dell’ Ilva. «Non sappiamo – aggiunge la senatrice – a che punto Di maio sia nella lettura delle 23mila pagine, dopo le migliaia di parole a vanvera dette in campagna elettorale. Sappiamo però che in Commissione non è ancora stata fissata la data per l’ audizione dei commissari e che al momento non risulta fissata alcuna data per la ripresa della trattativa. Dilazione irresponsabile, che spreca tempo prezioso e risorse vitali per le manutenzioni, la sicurezza dei lavoratori, le imprese dell’ indotto». La stessa Bellanova, poi, esprime aggiunge quindi che invece soddisfazione per il via libera ai lavori per gli impianti di ventilazione nelle scuole del rione Tamburi per un importo pari a 4,7 milioni di euro. «Interventi – aggiunge – che sono la prova dell’ attenzione e della priorità, per il nostro governo, verso la tutela dell’ ambiente e della salute dei cittadini di Taranto. Infatti – spiega la Bellanova – il ministro Costa rileva la serietà e la bontà del Piano Ambientale, su cui non avevamo ovviamente dubbi. Apprezziamo il suo impegno ad attuarlo rigorosamente ma perchè questo accada è necessario che Ilva non si fermi e che si raggiunga l’ intesa tra parti sociali e investitore. Proprio alla luce dell’ enorme lavoro svolto negli anni scorsi ritengo dunque allucinante – conclude Bellanova – che la convocazione delle parti sociali per lunedì prossimo sia giunta al solo scopo di scongiurare una figuraccia dopo che le stesse avevano annunciato un presidio dinanzi al Mise». Parole che fanno da sponda a quelle di Nino Marmo, capogruppo alla Regione Puglia di Forza Italia. «Dai 5 Stelle su Ilva – ha detto il consigliere regionale forzista – solo parole e superficialità». Diametralmente opposta, invece, la lettura della deputata tarantina pentastellata Rosalba De Giorgi che ieri è intervenuta proprio per rivendicare l’ azione del ministro Di Maio sul fronte del lavoro e in particolare sull’ Ilva. «La vertenza Ilva – ha sostenuto la De Giorgi – è una delle più complesse che, negli ultimi anni, la politica abbia mai affrontato. Sino ad alcuni mesi fa chi governava aveva preferito agire attraverso l’ adozione di decreti. Con quale risultato? Incertezza consolidata circa il futuro delle migliaia di lavoratori e prosecuzione dell’ attività inquinante, anche se in misura minore (e ci mancherebbe, visto che la produzione è stata ridotta). Noi del MoVimento 5 Stelle – ha aggiunto la deputata – abbiamo sempre sostenuto una tesi: chiusura delle fonti inquinanti e riconversione economica. Ed è quella che il ministro e vicepremier Di Maio sta valutando insieme alle proposte avanzate dalle altre parti in causa. Il problema Ilva riguarda il diritto alla salute ed il diritto al lavoro, lo sappiamo tutti. Due diritti costituzionalmente garantiti e che per questo dovranno essere tutelati allo stesso modo. Il vicepremier del Governo del cambiamento – ha concluso la deputata tarantina – ha fatto capire che per l’ Ilva sarà adottata la soluzione migliore nell’ interesse di tutti». E intanto le associazioni hanno chiesto di sedersi al tavolo nel quale lunedì prossimo si terrà il confronto sul futuro dell’ Ilva. Questa, infatti, la richiesta avanzata dal Codacons direttamente al Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio. «Crediamo sia importante includere le associazioni che come il Codacons rappresentano le parti lese in qualsiasi confronto che riguardi l’ Ilva» – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi.
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