Beffa Siinos: querelato Campus
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fonte:
- L`Unione Sarda
Per un fax spedito dal primo cittadino subito dopo la sentenza
Beffa Siinos: querelato Campus
Il presidente: «Mi chiede di disobbedire al giudice»
Sassari La vicenda Siinos avrà una coda penale. Il presidente pro tempore dell?azienda, Antonio Diaz, ha depositato ieri mattina nella cancelleria della Procura della repubblica un esposto contro il sindaco Nanni Campus. All?atto ha allegato un fax, datato 4 febbraio, con cui il primo cittadino lo ha diffidato dall?effettuare qualsiasi azione che potesse causare un danno nei confronti del Comune.
A quali azioni si riferisce il sindaco? Diaz lascia al magistrato il compito di stabilirlo anche se non rinuncia a pensare male. E cioè a un?indebita interferenza fra la Siinos e il giudice con un invito (la diffida) a commettere un reato di omissione.
A questa conclusione Diaz giunge dopo aver valutato che le uniche azioni imposte alla Siinos in questa fase sono quelle contenute nel dispositivo della sentenza con cui il giudice Maura Nardin ha ordinato al presidente della Siinos di «annotare immediatamente nel libro dei soci il nominativo della Prolat e di consegnare i relativi titoli azionari» appartenuti ai due vecchi soci, il Comune e la Zir.
Il presidente pro tempore della Siinos ha ovviamente ignorato la diffida del sindaco e dato corso all?ordinanza del tribunale. Non l?avesse fatto sarebbe incorso nel reato previsto dal codice penale per la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Ma la diffida del sindaco Diaz non l?ha digerita e ha così deciso di affidare al giudice il compito di verificare se nell?azione di Nanni Campus possa ravvisarsi una qualche ipotesi di reato.
Intanto, mentre a Palazzo Ducale continuano gli incontri fra sindaco e consulenti per stabilire la linea difensiva su cui fondare il ricorso, Codacons e Federconsumatori stanno valutando se vi siano le condizioni per presentare un esposto alla Corte dei conti perché accerti «la sussistenza di particolari responsabilità degli amministratori in questo avvilente episodio». Sul piano politico, da registrare la posizione dei Popolari per la Margherita che denunciano «le precise e gravi responsabilità del sindaco» del quale auspicano «un inevitabile atto di dignità nell?esclusivo interesse della città».
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