22 Aprile 2011

Bed and breakfast e ostelli controllati della polizia

Bed and breakfast e ostelli controllati della polizia per evitare che ci siano abusi in coincidenza con l’ afflusso di visitatori per il primo maggio. In totale, sono state disposte sei chiusure di alberghi abusivi, sospese 22 licenze, trovati prezzi gonfiati senza motivo. Multe per di trecentomila euro. Ma anche allarme prezzi, almeno stando a quanto denuncia il Codacons, che ieri ha chiesto di vigilare su bar e ristoranti. Dice il Codacons (associazione di consumatori): «A marzo avevamo presentato un esposto all’ Antitrust contro i prezzi delle camere d’ albergo gonfiati in vista della beatificazione di papa Wojtyla, ora accogliamo con soddisfazione il giro di vite della Questura di Roma, che ha portato alla chiusura di diverse strutture ricettive e a sanzioni per oltre 300 mila euro». «In occasione della festa del primo maggio – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – a Roma i prezzi delle camere d’ albergo hanno subito rincari dal 100 al 300%, ma vi sono anche strutture che hanno alzato le tariffe dei pernottamenti dai 170 euro praticati normalmente a 1.000 euro a notte a camera, alcune imponendo anche un soggiorno minimo di due notti. In alcune zone della capitale i listini si sono addirittura allineati al rialzo, cosicché molti hotel applicano la medesima tariffa, con evidenti danni per i turisti. Dopo gli alberghi invitiamo la Questura a vigilare su bar e ristoranti della zona di San Pietro che, approfittando della beatificazione di papa Wojtyla, potrebbero speculare rincarando i listini». In questi giorni gli agenti della polizia amministrativa, guidata da Edoardo Calabria, hanno fatto numerose verifiche nelle strutture ricettive a basso costo, soprattutto nella zona della Stazione Termini e del Vaticano. Gli agenti hanno cominciato il loro lavoro monitorando le offerte su internet. Poi sono passati alle ispezioni vere e proprie, una sessantina complessivamente in b&b, ostelli e affittacamere. Per i titolari delle ventidue licenze sospese ci sarà uno stop all’ attività, disposto dal questore Francesco Tagliente, per periodi che vanno da cinque a trenta giorni. Potranno riaprire solo se si regolarizzeranno le strutture in base alle segnalazioni indicate dalla polizia amministrativa. Cosa è stato riscontrato? Ampliamento abusivo delle stanze dei turisti, ospiti stretti come sardine (un esempio: otto posti letto in quindici metri quadrati). E’ andata peggio per sei alberghi, per i quali c’ è la cessazione dell’ attività. In questo caso, la disposizione così severa è stata causata dalla totale assenza di licenza di alberghi che, di fatto, erano abusivi ma ospitavano turisti. Spiegano in questura: «Nell’ ambito degli stessi controlli gli agenti della polizia amministrativa non hanno trascurato il profilo delle tariffe applicate accertando in alcuni casi maggiorazioni ingiustificate. Ma la gamma delle irregolarità si completa con le violazioni contestate ad alcuni esercenti di settore nell’ adempimento della comunicazione all’ autorità provinciale di pubblica sicurezza, prevista dal testo unico delle Leggi di pubblica sicurezza, e relativa alle generalità degli alloggiati. Complessivamente sono state, quindi, contestate sanzioni per oltre 300.000 euro». Martedì il questore Tagliente ha incontrato i rappresentanti di Federalberghi. «E’ stato ribadito l’ impegno della questura ad operare per la tutela e per la sicurezza degli stranieri e delle altre persone che soggiornano nelle strutture alberghiere di Roma anche con la finalità di tutelare gli operatori economici del settore rispettosi delle regole. Nel corso dell’ incontro, a cui sono intervenuti oltre cinquanta direttori di hotel del centro di Roma, Federalberghi e questura hanno condiviso l’ importanza di lavorare in rete, mettendo a fattor comune i patrimoni conoscitivi delle due realtà per ottimizzare i servizi per la sicurezza generale». M.Ev. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox