1 Febbraio 2005

Beccalossi: «Ora un?inchiesta»

Beccalossi: «Ora un?inchiesta»

Galperti: «Pirellone colpevole, non sa negoziare con le Ferrovie»

Non si spingono fino ad approvare, ma dicono di capire. Ai pendolari che ieri hanno bloccato la Milano-Venezia, esasperati da continui guasti e ritardi dei treni, i politici mostrano una comprensione bipartisan. E la vicepresidente della Giunta Viviana Beccalossi annuncia che chiederà quanto prima «una commissione d?inchiesta che verifichi le cause degli incidenti e dei disguidi sulle linee ferroviarie regionali». Ma tra i due schieramenti che siedono nel consiglio del Pirellone la polemica infuria. Anche Roberto Formigoni , manifesta comprensione. «E? da tempo – dice il presidente della Lombardia – che segnalo come le Ferrovie dello Stato non stiano rendendo alla Regione e ai cittadini il servizio dovuto. Non stanno rendendo un servizio adeguato rispetto ai canoni di affitto che noi paghiamo perchè garantiscano la mobilità». E il modo per farlo, «è mantenere la promessa di immettere in rete nuovi locomotori e nuove carrozze».
Ma secondo il candidato di centrosinistra Riccardo Sarfatti , «Formigoni “comprende“ perchè non sa fare altro che buon viso alla cattiva sorte, di cui è certamente responsabile. Così com?è certamente responsabile il suo capo, il presidente-ferroviere, per quel che accade a livello nazionale in merito all?arretratezza infrastrutturale ferroviaria, autostradale, telematica, eccetera».
Disagi e ritardi continui sono sottolineati pure dalla presidente della commissione Trasporti regionale, la bresciana Margherita Peroni (Fi). «Si può anche non condividere l?occupazione dei binari da parte dei pendolari – commenta Peroni -, ma la si può certamente comprendere perchè i disagi e i ritardi sono continuamente aumentati». Anzi, a risultare incomprensibili per lei sono «le ragioni per cui non è stata data notizia dell?occupazione dei binari a chi, in partenza con corse successive, poteva evitare di prendere il treno e di rimanere fermo per ore».
Ma «quello che stupisce è che la stessa maggioranza regionale, preposta al controllo e al monitoraggio della situazione, gridi allo scandalo», nota il capogruppo della Margherita al Pirellone Guido Galperti . «Ancora una volta si dimostra che alle parole rassicuranti del presidente Formigoni non segua alcun fatto – accusa Galperti -. I pendolari bresciani continuano a subire sulla loro pelle gli effetti della disastrosa politica sui trasporti seguita da questa giunta, che ha dimostrato non solo di non saper gestire adeguatamente le ferrovie Nord, ma neppure di negoziare con le Ferrovie dello Stato».
Intanto il prefetto di Milano Bruno Ferrante , al termine dell?incontro con i vertici di Trenitalia e della Regione, osserva che con i blocchi «si creano problemi più gravi di ordine pubblico e si esaspera il clima della nostra convivenza». E sui problemi di ordine pubblico «bisogna essere molto netti – aggiunge -, molto chiari. Gli atteggiamenti pur comprensibili dei viaggiatori che occupano i binari non rappresentano il modo di risolvere il problema». Da qui, l?invito ad «avere atteggiamenti più corretti e più civili».
Tuttavia, proteste arrivano pure da diverse associazione di consumatori come Codacons e Cittadinanzattiva, da Filt-Cgil che chiede ai responsabili dei disservizi di «ammettere il fallimento e farsi da parte. E l?assessore ai Trasporti della Provincia di Milano, Paolo Matteucci , afferma che «la situazione ha raggiunto il livello di guardia».
L?eco del blocco, in ogni caso, raggiunge pure Roma. L?ex ministro Tiziano Treu al Senato e Gabriele Frigato alla Camera (entrambi della Margherita), hanno presentato un?interrogazione al ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi per sapere «chi è il responsabile dei disservizi sulla linea Milano-Venezia». E tuonano contro un «servizio pubblico dei trasporti completamente abbandonato».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this