Bdm, Procura sommersa da esposti
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fonte:
- Il Messaggero
in 500 si sono rivolti all’ adiconsum, di questi 150 di ancona santinelli: «noi puntiamo ad agire in sede civile, caso per caso» singoli risparmiatori e associazioni di categoria i magistrati valutano se aprire un’ altra inchiesta: truffa
CREDITO/1 ANCONA Risparmiatori di Banca Marche ridotti sul lastrico, piovono esposti in Procura. A meno di un mese dal piano di salvataggio che ha azzerato il valore di azioni e obbligazioni subordinate, sono decine gli esposti finiti sulla scrivania del pool di magistrati dorici che coordina l’ inchiesta sul buco milionario del vecchio istituto di credito oggi confluito nella nuova Good bank. A rivolgersi alla Procura di Ancona singoli investitori che in una notte hanno visto svanire i risparmi di una vita e alcune associazioni di consumatori. I pm si apprestano a vagliare il materiale e sono pronti ad aprire nuovi fascicoli, anche per ipotesi di truffa, laddove dovessero emergere fatti nuovi come pressioni su clienti per favorire l’ acquisto di obbligazioni subordinate senza adeguata informazione sui rischi. Intanto l’ inchiesta madre aperta da due anni sarebbe in dirittura d’ arrivo. I magistrati anconetani, che di recente avrebbero iscritto altre persone, in aggiunta alle 36 già individuate da tempo, nel registro degli indagati, starebbero effettuando gli ultimi accertamenti prima di chiudere il cerchio. Tornando alle denunce, l’ Unione nazionale dei consumatori, che rappresenta circa 3 mila azionisti e obbligazionisti di BdM, non ha ancora depositato l’ annunciato esposto contro Bankitalia per accertare eventuali profili penalmente rilevanti in relazione alla mancata vigilanza e alla mancata comunicazione al mercato in merito ai rilievi fatti al management del vecchio istituto di credito marchigiano. Ma lo farà al più presto, dopo aver completato l’ acquisizione di documentazione e testimonianze. Ha intenzione invece di agire solo in sede civile l’ Adiconsum, a cui sinora si sono rivolti circa 500 investitori rimasti beffati, di cui 150 nel capoluogo. «Ci sembra al momento la strada migliore da intraprendere – spiega la responsabile Marche dell’ associazione Silvana Santinelli – stiamo pensando di avviare singole azioni risarcitorie, una per ciascun risparmiatore rimasto senza soldi, perché, a nostro avviso, non ci sono gli estremi per una causa collettiva». Mobilitato anche il Codacons che venerdì, alle 20.30, all’ Nh Hotel di Ancona, illustrerà ai risparmiatori le azioni che intende avviare per tutelare gli investitori che oggi si ritrovano senza nulla in mano. Letizia Larici © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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