13 Agosto 2009

BCE: RECESSIONE MONDIALE A UNA SVOLTA

I GOVERNI NON HANNO AIUTATO I CONSUMATORI

Per la Bce vi sono crescenti segnali che la recessione mondiale stia raggiungendo un punto di svolta.
Il Codacons non capisce come la Bce possa intravedere svolte a fronte di dati come quelli resi noti oggi da Eurostat, con un Pil di Eurozona sceso dello 0,1% nel secondo trimestre di quest’anno ed un calo in termini tendenziali su base annua del 4,6%. Il fatto che in alcuni Paesi il ritmo di contrazione stia solo diminuendo è ben lungi dall’indicare una ripresa economica. Anche per la Germania il dato di una crescita del Pil dello 0,3% su base trimestrale, a fronte di un Pil su base annua a – 7,1%, non significa certo che si possa parlare di crescita e sviluppo dell’economia.
Per non parlare dell’Italia, la cenerentola dell’UE, con un calo dello 0,5% nel II trimestre 2009. Inoltre, anche quando il Pil darà finalmente segnali di vita, prima che si producano effetti reali per lavoratori e consumatori  dovrà passare un bel po’ del tempo. Non a caso la stessa Bce indica che la disoccupazione è destinata ad aumentare ancora.
Ecco perché la Bce prende lucciole per lanterne quando sostiene che le significative azioni di stimolo adottate in tutte le principali aree economiche dovrebbero sostenere la crescita. Tutti gli interventi adottati finora sono stati solo a favore di banche e, semmai, imprese. Nulla è stato fatto a sostegno di consumatori e famiglie, unici provvedimenti che avrebbero potuto consentire una crescita del Pil, attraverso un rilancio dei consumi.
 

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