7 Aprile 2011

BCE: ALZA I TASSI ALL’1,25%

    UNA STANGATA MEDIA DA 204 EURO A FAMIGLIA MUTUI PIU’ CARI: A RISCHIO 30.000 FAMIGLIE

     
    La Banca centrale europea ha deciso di alzare di un quarto di punto il tasso di riferimento principale in Eurolandia, portandolo all’1,25%. Decisione che – spiega IL Codacons – produrrà una stangata per le famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile, mediamente pari a 204 euro all’anno, 17 euro al mese.
    L’aumento del tasso di riferimento ed il conseguente aumento del costo dei mutui metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno 30.000 famiglie che attualmente riescono ad onorare ancora i loro debiti. Insomma, è la fine di un periodo positivo per le famiglie che avevano contratto mutui a tasso variabile.
    Per il Codacons si tratta di una misura che la Bce è stata costretta a prendere per colpa dei governi europei che non hanno preso misure antinflazionistiche di politica fiscale, demandando alla sola politica monetaria il controllo dei prezzi.
    In tal senso è esemplare il tempismo del Governo italiano che ha appena fatto scattare l’aumento delle accise sulle benzina, ossia ha aumentato, tra tutte le tasse possibili, quella che più di ogni altra ha effetti moltiplicativi sui prezzi e sul costo della merce trasportata. Un atto irresponsabile.
    Per questo il Codacons chiede al ministro Tremonti due cose: ritirare il provvedimento di aumento delle accise e rivedere immediatamente il Decreto 21 giugno 2010, n. 132, ampliando le condizioni necessarie per poter sospendere il pagamento delle rate, a cominciare da quella di aver avuto un aumento di rata mensile di almeno il 20%.
     

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