Bce, allarme inflazione “la benzina sale troppo“
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Il prezzo della benzina corre più velocemente di quello del petrolio e fa crescere l`inflazione nell`area euro. Le difficoltà dei consumatori di fronte al caro carburante si sono intensificate dopo gli uragani americani e vengono riassorbite con difficoltà. Lo rileva la Bce nel suo ultimo bollettino mensile. Dall`inizio del 2005 fino ad agosto i corsi del greggio sono aumentati di quasi il 60% e quelli della benzina del 70%, proseguendo quindi di pari passo. Nell`ultimo periodo, invece, le dinamiche di greggio e benzina: “Si sono disgiunte, e all`indomani dell`uragano Katrina i prezzi della benzina hanno segnato incrementi notevolmente maggiori. Negli anni `90 il differenziale tra il prezzo al barile della benzina e quello del greggio era di 6-8 dollari – ricordano gli economisti della Bce – a settembre tale differenziale risultava raddoppiato a 12-18 dollari“ per la riduzione della capacità di raffinazione sul mercato mondiale, anche dovuta agli uragani che hanno colpito le strutture negli Stati Uniti e nel Golfo del Messico. Se gli effetti degli eventi meteorologici sono temporanei la corsa della benzina è destinata a durare, la Bce nota che “i prezzi alla pompa per i consumatori europei sono drasticamente cresciuti per poi diminuire con un certo ritardo“. Proprio la benzina ha avuto un impatto significativo sull`inflazione di settembre nell`area euro e potrebbe continuare facendo temere nuovi rialzi dei prezzi nel 2006. Le notazioni della Bce sono state viste dalle associazioni dei consumatori come una conferma “delle documentate accuse di odiosa speculazione sui prezzi da parte del governo e delle compagnie petrolifere sostenute dall`Intesaconsumatori“ che hanno denunciato “gli utili da capogiro realizzati sulla pelle delle famiglie e i ritardi nel calmierare con interventi strutturali sulle accise i prezzi elevatissimi“. Sul fronte del prezzo del petrolio arrivano buone notizie: ieri il dato sulle scorte negli Stati Uniti, che ha visto un aumento, il prezzo del barile a New York ha fatto scendere il prezzo del greggio a 63 dollari. Ma proprio l`elevato costo degli idrocarburi è la causa principale del record negativo segnato dalla bilancia commerciale statunitense a 59 miliardi di dollari, incrementando anche per gli Usa il rischio di un aumento dell`inflazione.
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