24 Febbraio 2003

Baudo-Sgarbi, si cerca la mediazione

Baudo-Sgarbi, si cerca la mediazione
e in diretta ci prova anche Costanzo




ROMA – Si possono rimettere insieme i cocci del Dopofestival? Il direttore di Raiuno Del Noce ci sta provando, mentre Baudo è chiuso all?Ariston a Sanremo per le prime prove coi cantanti. Ci ha provato anche Maurizio Costanzo a ricucire, chiamando Vittorio Sgarbi a Buona domenica e cercando prima Pippo, poi il direttore generale Saccà al telefono. È stato raggiunto solo quest?ultimo che, però, non ha potuto che ribadire (lo ha fatto dopo aver parlato con la redazione del programma) per agenzia la «propria fiducia nel direttore artistico del Festival».
Eppure Sgarbi, in diretta, si era dimostrato assai conciliante, usando toni moderati verso lo stesso Baudo. «Non abbiamo mai litigato» ha detto. Ha assicurato che non avrebbe invaso spazi altrui, che sarebbe stato rispettoso dei cantanti, che i suoi ospiti avrebbero volato alto: Cossiga leggendo brani di Holderlin, Pascal e Novalis, il travestito Cristina Bugatti, la pietra dello scandalo, che avrebbe declamato poesie. Lo stesso Costanzo ha blandito Pippo («il miglior direttore artistico possibile»). Non è bastato. D?altraparte come poteva il direttore generale della Rai accettare una mediazione in diretta su Canale 5? Ma i tentativi di ricomposizione continuano, soprattutto da parte di Del Noce (ma anche Saccà ieri ha parlato con Sgarbi via telefono mentre era nel camerino di Buona Domenica). C?è da convincere Baudo e, soprattutto, da calcolare il rischio che le scintille poi possano di nuovo scoccare a Festival avviato (a meno che il casus belli non sia Cossiga).
Costanzo ha dato appuntamento al suo show di questa sera. Sgarbi, Cossiga (collegato via telefono) e la Bugatti saranno al Parioli a raccontare l?accaduto, paradossalmente mentre su Raiuno Vespa manderà in onda un Porta a porta registrato giorni fa, prima della rottura con Baudo e Sgarbi. E chissà che non possa poi trasformarsi, se la mediazione non avesse successo, nella prova generale di quel ControDopofestival con “gli esclusi di Sanremo“ che Costanzo aveva già offerto sabato a Sgarbi. Il critico d?arte si era detto subito d?accordo («per non dare alcun vantaggio a Baudo» aveva detto). Ieri in diretta, Costanzo ha accennato all?ipotesi ma dichiarando comunque un imbarazzo per l?operazione.
Per la verità all?ex sottosegretario sono arrivate le proposte anche da parte di altre emittenti, La7, per esempio, e anche dal circito Odeon-tv. E, seppure, quest?ultima ha avantato l?ipotesi di un Controdopofestival ospitato da Funari, in realtà l?unica alternativa sarebbe quella di La7.
Baudo, intanto, è a Sanremo per partecipare alle prove dei cantanti. E, ovviamente, anche per rimettere in ordine i fogli scompaginati del Dopofestival. Le polemiche comunque continuano. Su di lui gli strali di associazioni (Crisalide e Movimento identità Transessuale) che lo accusano di non rispettare la legge visto, dicono « che qualsiasi forma di discriminazione relativa a questioni lavorative, motivata dalla condizione di transessualità, è stata espressamente vietata dalla Corte europea di Giustizia già dal 1996». Ma a intervenire c?è anche il movimento dei consumatori, Codacons, che accusa Baudo «di usare il proprio strapotere per scegliere i protagonisti di una trasmissione esclusivamente sulla base delle proprie idee, dei propri gusti e delle proprie simpatie».

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