Baudo: “Il Paese è in crisi ma il mio Sanremo resiste“
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fonte:
- la Repubblica
Ho sentito Fiorello anche ieri, farà una sorpresa “mai vista“ vediamo cosa intende Il Festival gli piace
ROMA – Come Prodi, anche Pippo Baudo non ha un minuto da perdere. L`uomo per cui hanno “corretto“ la Finanziaria, è arrivato al traguardo. Sanremo è salvo, con i fiori, le canzoni, più o meno d`autore, le gaffe, le polemiche. Martedì si comincia, lui prova. Una vita al cronometro: colazione, giornali, prove, i giornali ancora nel letto la sera. “Mi sveglio coperto dalle pagine dei quotidiani“ Baudo, il governo cade e comincia il festival. Che ne pensa? “Sanremo è un bene anche per il paese, vorrei fare la parte di Bartali, a suo tempo, nel `48, quando vinse il Tour de France e ci fu l`attentato a Togliatti. Le manifestazioni ludiche stemperano un po` la tensione. Il Festival stempera questo momento di elettricità della politica che deve ritrovare il confronto civile e democratico“. Si aspettava la crisi di governo? “Me l`aspettavo da un momento all`altro. Mio padre, avvocato, ripeteva: pacta sunt servanda, se firmi un patto di coalizione, puoi litigare quanto vuoi ma devi essere solidale. La politica è una cosa seria“. Sanremo è andato in onda in stagioni complicate, Rai con Cda divisi, crisi interne. “Sempre. Ricordo direttori che andavano e venivano, consigli di amministrazione che cambiavano, la forza di Sanremo è che assorbe tutto. Siamo arrivati qua che il sindaco si era dimesso, poi ha ritirato le dimissioni. Sanremo fa la gimkana tra le crisi e sopravvive“. Le è dispiaciuto che il Codacons farà ricorso al Tar per la circolare del ministro Nicolais? “Fanno il loro mestiere. Il problema del contratto non ce l`ho mai avuto, me ne sono fregato. Le questioni economiche non regolano la mia esistenza, neanche nel privato. Voglio trovare soddisfazione in quello che faccio. Tanto prendo sempre la metà degli altri“. Lei dice che Sanremo sopravvive a tutte le crisi: come lo spiega? “Perché la gente lo ama per parlarne – nel bene o nel male – lo aspetta. Con Sanremo la tv torna a essere centrale in famiglia“. Mediaset, contando sul fatto che RaiUno ha un pubblico adulto, va a cercare i giovani con Italia 1: “Dr. House“ raddoppia. “Io devo cercare di accontentare tutti i palati, capisco bene che la concorrenza divida il campo in due: giovani/anziani. Io, invece, devo conciliare, marcio su un doppio binario: passo dagli Zero assoluto a Milva e Dorelli. E per gli ospiti ho scelto solo nuove star che incuriosiscono. Madonna, con tutto il rispetto, è un deja vu. Poi ho puntato su una vera star del cinema, Penelope Cruz“. Si parla molto di Fiorello: verrà, non verrà? “Ci siamo sentiti anche ieri, farà una sorpresa “mai vista“, vediamo cosa intende per “mai vista“. Il suo Sanremo non fu fortunato ma la canzone non era brutta. Gli dissi: “Attento, chi entra papa esce cardinale“. Fiore ama la musica, il festival è il suo pane. Attendo fino all`ultimo la sua decisione, qualcosa sta pensando. Non riesco a pensarlo immobile“. Neanche lei sta fermo un attimo. “Mi sveglio coi giornali e dormo con le pagine appiccicate addosso… Vivo in teatro dove, grazie a turni perfetti, i cantanti hanno provato due, tre volte. Si lamentavano che c`era spazio solo per l`ospite d`onore. Quest`anno è il contrario“. Si trova a suo agio con la scenografia vagamente “Star trek“? “Molto. è ricca, cambia sempre, i video girano alle mie spalle“. è preoccupato per qualcosa? “No. Sento l`emozione del debutto, la responsabilità. Dodici volte su quel palco… “Sono abbastanza tranquillo“ per me non è un modo di dire, ma un modo di essere“. Il Sanremo più bello? “Il primo, il battesimo, e poi il festival del trio Morandi Ruggeri Tozzi. Quest`anno ha qualcosa di speciale: le canzoni. Sono bellissime“. Cosa vorrebbe che si dicesse? “Che i canzonettisti possono anche interpretare esigenze, dolore, speranze della società“. Chiambretti sarà davvero libero al Dopofestival? “è liberissimo e contento. Ha una scenografia clamorosa in sala stampa che cambia in trenta secondi, veramente geniale. Ha formato un gruppo sperimentale interessante su La7. Adesso è maturo per tornare a casa, alla Rai. Glielo auguro tantissimo“.
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