24 Maggio 2008

Battuto l`ultimo record, benzina a un euro e mezzo

Battuto l`ultimo record, benzina a un euro e mezzo
Il gasolio vicinissimo alla super verde. Gli imprenditori dell`autotrasporto sono in allarme “Molti chiuderanno“

Un euro e mezzo al litro. Anche nel Veneziano la “fatidica“ e storica quota è stata raggiunta e a volte “sfondata“. Proprio così. Da ieri molte pompe di benzina sparse sul territorio applicano il prezzo record, quello temuto da automobilisti e da autotrasportatori, perché simbolo di una tendenza inarrestabile, che prosciuga le tasche delle famiglie. Senza piombo e gasolio, ormai, hanno un costo pressoché identico. Che oscilla fra 1,47 e 1,50 euro, a seconda che il servizio sia fai da te o servito. In pochi mesi un pieno di quaranta litri è cresciuto di 5 euro. Un salasso che mette in allarme soprattutto chi si occupa di trasporti. “Se le cose andranno avanti così – annuncia Sergio Barsacchi, della Fita-Cna regionale – molte aziende di autotrasporto chiuderanno“. Il record. Dopo tanti annunci, insomma, il carburante anche nel Veneziano ha ormai toccato quota euro e 50 al litro. Nelle scorse settimane, come in una gara sportiva, il prezzo del gasolio ha inseguito e infine raggiunto quello della senza piombo. Poi, il balzo in avanti di ieri, con il record di tutti i tempi da parte di entrambi i carburanti. D`altro canto, la cosa era nell`aria. Ieri mattina, secondo le rilevazioni del quotidiano Energia, il prezzo consigliato ai distributori Shell e Tamoil era pari a 1,506 per entrambi i carburanti, mentre la Erg portava la verde a 1,503, mantenendo il gasolio a 1,499 euro al litro. I distributori. Sul territorio mestrino, il prezzo più alto fra quelli rilevati è applicato dell`Agip di via fratelli Bandiera. Il servito a un euro e 51 centesimi. Per il resto, i prezzi dei gestori sfiorano quota uno e 50 per qualche millesimo di euro. Il self service permette solitamente di restare sotto quella cifra. E una delle quattro Tamoil di via Fratelli Bandiera blocca il prezzo a 1 euro e 46 centesimi. Ma la sensazione è che fra qualche giorno tutti i distributori applicheranno tariffe uguali o superiori a 1,5 euro. In quasi tutte le pompe monitorate, poi, il costo di benzina e gasolio è identico. Alla faccia di chi aveva investito in un impianto diesel. La crisi. Di fronte a questo trend i primi a rimetterci non possono che essere loro, gli autotrasportatori. Non si respira una buona aria, come conferma Sergio Barsacchi, rappresentante regionale di categoria per la Cna. “Questo crea un ulteriore indebitamento per le aziende che si occupano di trasporti – spiega -. Il gasolio ha raggiunto la verde a livello di prezzo. Il costo per il carburante rappresenta ormai il 40 per cento dei costi totali“. Per molti imprenditori artigiani questo significa solo una cosa: “La chiusura dell`azienda“. Infatti, “entro un mese, se la situazione non migliorerà, tanti nel nostro territorio saranno costretti a cessare la propria attività“. I consumatori. La preoccupazione delle associazioni che difendono i consumatori si trasforma ormai in sarcasmo. “Adesso aspettiamo con ansia il superamento del gasolio sulla verde – incalza Carlo Garofolini, presidente provinciale dell`Adico -. Chi glielo dirà dirà poi a quelli che hanno speso un sacco di soldi per farsi l`impianto?“. Per Paolo Polato, responsabile provinciale dell`Adusbef, “questi continui aumenti non hanno fondamento. Qui si tratta di una pura e semplice bolla speculativa“. Franco Conte del Codacons veneziano si consola: “Almeno i consumi sono calati dal 3 al 7 per cento – spiega -. Un fatto nuovo, visto che la benzina è per molti un bene primario“. Lorenzo Miozzi, presidente nazionale del Movimento Consumatori, dà alcuni suggerimenti per risparmiare almeno un pò: “Bisogna evitare, se possibile, i distributori che si trovano in autostrada – ricorda -. Sono solitamente più cari“.

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