22 Giugno 2014

“Battevano con le mani sui vetri del treno ma non riuscivano a fuggire dal fuoco”

“Battevano con le mani sui vetri del treno ma non riuscivano a fuggire dal fuoco”

Il poliziotto che ha soccorso i passeggeri dell’ Intercity Poco prima di mezzanotte all’ altezza di Migliarino le fiamme nel vagone DALLA PRIMA DI CRONACA GERARDO ADINOLFI SOLO qualche viaggiatore lievemente intossicato e un uomo con graffi sulle braccia per aver cercato di rompere un finestrino. «I passeggeri del vagone si erano allontanati dalle fiamme – spiega l’ agente Calzetta – urlavano ed erano spaventati ». I due poliziotti hanno avvistato il rogo fermi in auto a un semaforo lungo l’ Aurelia che in quel tratto scorre parallela lungo la linea ferroviaria. «Abbiamo affiancato con la volante il locomotore – racconta Calzetta – e attirato l’ attenzione del macchinista ». L’ uomo alla guida del treno si era comunque già accorto dell’ anomalia tramite gli impianti di sicurezza a bordo e aveva lanciato l’ allarme avvertendo i vigili del fuoco e le squadre d’ emergenza e fermando il treno tra San Rossore e Torre del Lago. «Abbiamo scavalcato la recinzione – racconta l’ agente Calzetta – e con le torce abbiamo sfondato i finestrini e fatto saltare i passeggeri della carrozza giù dal treno». Nel frattempo il capotreno ha fatto scendere anche tutti gli altri viaggiatori e creato dei centri di raccolta lungo i binari. Ma cosa è successo a bordo del treno Intercity? Secondo i primi rilievi dei vigili del fuoco e della polizia ferroviaria ad innescare l’ incendio è stato probabilmente un guasto elettrico. Ma serviranno altri accertamenti: «Il fuoco ha distrutto tutto – racconta il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa Marco Fezza – l’ impressione è che le fiamme siano divampate dalla coda della carrozza, dove si trova il pannello dell’ impianto elettrico attaccato alla toilette. Il fuoco si è propagato dall’ interno». Eppure, come ha sottolineato Trenitalia, la carrozza dell’ Intercity «era uscita il giorno precedente dall’ officina dopo essere stata sottoposta al ciclo di manutenzione programmata con controlli anche agli impianti elettrici». Controlli che, nella settimana precedente, avevano riguardato anche le altre carrozze. Trenitalia ha comunicato di aver avviato un’ inchiesta interna. «Ci siamo accorti subito dopo la partenza da Pisa che qualcosa non funzionava – è stato il racconto dei viaggiatori sui binari di Migliarino – abbiano notato il personale correre lungo le carrozze. Poi, all’ improvviso, il fumo ha invaso quasi tutti i vagoni e l’ aria è diventata irrespirabile». «Di fronte a un problema potenzialmente gravissimo – ha detto il prefetto di Pisa Francesco Tagliente durante il sopralluogo nello scalo Campaldo di Pisa San Rossore dove è stato portato il convoglio sotto sequestro – la macchina dei soccorsi è stata perfetta – così come la condotta di Ferrovie e del personale di bordo del treno». «Un episodio inquietante», invece, secondo il Codacons: «I treni italiani non sono solo incostante ritardo, spesso sporchi e sempre molto costosi, ma ora vanno anche a fuoco – dice il presidente Carlo Rienzi – le autorità devono fare massima chiarezza. Non vorremmo che l’ incidente dell’ Intercity 522 sia in qualche modo riconducibile proprio alla politica delle Ferrovie che dirotta risorse verso l’ Alta Velocità a danno dei treni più lenti e meno costosi come l’ Intercity ». Critici anche i macchinisti della rivista In Marcia: « Tanta paura, ma c’ è anche un allarme sicurezza. Se tutto questo fosse successo in galleria? ». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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