30 Maggio 2011

Batterio killer, psicosi da contagio In allarme anche i coltivatori italiani

Quasi 300 infezioni e 10 morti provocate in Germania da una tossina killer nelle verdure: sotto accusa i cetrioli. Sorveglianza alta in tutta Europa, mentre i coltivatori temono i contraccolpi economici della psicosi da contagio

Il panico per l’ Escherichia coli, il batterio killer presente nei centrioli e nelle verdure che in Germania hanno provocato dieci morti, contagia anche l’ economia. A preoccuparsi per le quasi trecento infezioni finora registrate in Europa, quasi tutte in Germania o riscontrate in persone passate di recente in territorio tedesco, sono le associazioni dei coltivatori italiani. In particolare Coldiretti, che teme come la psicosi da contagio possa indurre i tedeschi a non mangiare frutta, verdura o legumi. Sotto accusa, al momento, sono i prodotti arrivati in Germania da Spagna e Olanda. Ma visto che in alcuni casi le infezioni hanno colpito cittadini di Spagna, Svizzera, Danimarca, Olanda, Uk, Svezia e Austria, la dieta senza frutta e verdura potrebbe estendersi a macchia d’ olio. «La Germania – fa sapere l’ associazione dei coltivatori diretti – è il primo mercato di sbocco delle esportazioni italiane di verdure e legumi freschi per unvalore di 460 milioni, ora messi a rischio ingiustamente dal panico indiscriminato che si è diffuso tra i cittadini tedeschi, che per il 58 per cento secondo un sondaggio non consumano più alcun tipo di verdure fresche». Coldiretti sottolinea che «l’ emergenza si è rapidamente diffusa in tutta Europa dove si sta diffondendo una psicosi nei consumi dell’ ortofrutta che nel 2010 è diventata il prodotto agroalimentare più esportato dall’ Italia all’ estero per un valore complessivo di 4,1 miliardi di euro, superiore a quello del vino». Il Codacons chiede invece alle autorità italiane di bloccare l’ importazione di questi prodotti. Da noi, anche se non si registrano casi di contagio continua ad essere attiva la sorveglianza da parte del ministero della Salute. In tutta Europa i Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc) stanno collaborando con i ministeri della EXPORT A RISCHIO Sanità dei singoli Stati, con l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), la Commissione Europea e l’ Organizzazione Mondiale della Sanità. L’ allerta è giustificata dal fatto che siamo di fronte alla più grave infezione alimentare mai registrata in Germania. E’ provocata da una delle tossine più aggressive prodotte dal batterio Escherichia coli, chiamata Shiga, che causa diarrea emorragica e una malattia chiamata Sindrome emolitico-uremica (Seu) finora osservata soprattutto nei bambini e negli anziani. Accanto alla gravità di questi effetti, a rendere perplessi gli esperti è il fatto che i casi sono decisamente numerosi rispetto a quelli finora osservati negli ultimi anni. Perplessità aumentata anche dalle caratteristiche inconsuete con cui le infezioni si stanno manifestan.
 

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