7 Giugno 2011

Batterio Killer, ora sono 24 i morti. Vertice a Lussemburgo

INTERVISTA Batterio killer/ Il pediatra infettivologo ad Affari : "Le mamme italiane possono stare tranquille. Lavare sempre le mani ai bambini e cuocere le verdure"

Le autorità tedesche mantengono l’ allerta sui germogli di soia, cetrioli, pomodori, lattuga nonostante l’ esito negativo dei test preliminari sui campioni sequestrati nell’ azienda del villaggio Bienenbuettel. E’ salito intanto a 24 il numero dei morti per il batterio killer di "E. Coli": una donna di 90 anni deceduta nello Schleswig-Holstein è diventata la ventitreesima vittima in Germania mentre l’ unico morto al di fuori del Paese era stato registrato in Svezia. Il ministero della Difesa del consumatore della Bassa Sassonia , ha confermato che gli esami su 24 dei 40 campioni sequestrati "non hanno evidenziato la presenza del batterio E.coli", ma ha aggiunto che "non si può ancora definitivamente escludere che l’ infezione sia partita da Bienenbuttel". Secondo il ministro rimane comunque valido l’ invito a non consumare verdure crude (cetrioli, lattuga, pomodori) perché potrebbero essere l’ origine dell’ infezione. Il ministro dell’ Agricoltura tedesco, Ilse Aigner, ha sottolineato che non facile risalire al focolaio , anche perché l’ azienda in cui sono stati sequestrati i campioni "potrebbe non essere la sola ad aver diffuso il batterio". Ma anche perchè, da quando è stata scoperta la malattia, sono trascorse diverse settimane. Questo aspetto ha suscitato anche le critiche dei Verdi, che hanno accusato il governo di non aver affrontato subito l’ emergenza. Anche sui tempi che ci vorranno per capire da dove è partito il contagio, le autorità non si sono espresse positivamente. In Germania i casi di contagio sono 1.526, mentre i sintomi del batterio sono comparsi in 2.500 persone. VERTICE UE PER FRONTEGGIARE L’ EMERGENZA – Estendere ed approfondire i controlli nel nord della Germania, nell’ area dove il batterio killer, E.coli ha fatto già alcune decine di vittime: è il ‘ Leimotiv’ che – dall’ Italia alla Commissione europea – è stato rilanciato al Consiglio dei ministri della salute dell’ Ue dominato – oggi a Lussemburgo – dalla crisi sul batter killer. Insomma, l’ Europa passa al contrattacco e chiede alla Germania di fare ancora più ricerca per poter identificare l’ origine del batterio. Per l’ Italia, il ministro per la salute Ferruccio Fazio parla della "necessità di un’ indagine sanitaria a tappeto nella zona del Lander settentrionale, proprio per verificare la possibilità di contaminazione in sede di produzione e di confezionamento di prodotti agricoli". Anche la Commissione europea sostiene un approccio globale alla crisi quindi chiede "delle analisi batteriologiche sul terreno ed epidemilogiche", per capire il percorso del batterio sui prodotti e sull’ uomo. Berlino ha assicurato che è pronta a fare la propria parte per poter dare una risposta la più veloce possibile alle attese degli europei. 24 I MORTI – Il batterio è arrivato anche in Polonia: prima contagiata, una donna residente nella regione di Amburgo e ricoverata il 23 maggio a Szczecin, nel nord-ovest del Paese. In Italia, il Codacons ha inviato un esposto a 104 Procure della Repubblica, mettendo nel mirino le misure a tutela dei cittadini adottate dal ministero della Salute e dalle altre autorita’ sanitarie italiane, ritenute dal Codacons "assolutamente inadeguate e insufficienti". Secondo la Coldiretti il danno finale per il made in Italy alimentare potrebbe sfiorare i 100 milioni di euro. Le conseguenze piu’ gravi si sono avute per i cetrioli con crolli anche del 90 per cento.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox