31 Maggio 2011

Batterio killer nei cetrioli: è allarme in Europa

Batterio killer nei cetrioli: è allarme in Europa
 

Da Unita.it

Una donna svedese è morta a causa della sindrome emolitico-uremica (Hus), una particolare complicanza derivante dall’ infezione associata al batterio dell’ escherichia coli. Lo riferiscono fonti ospedaliere. Si tratta del primo decesso del cosiddetto batterio killer al di fuori della Germania. Un uomo sui 40 anni è stato ricoverato in gravi condizioni in un ospedale di San Sebastian, nei Paesi Baschi, dopo aver presentato i sintomi da infezione del batterio E.coli. Lo ha confermato il dipartimento basco per la Sanità, secondo quanto scrive il sito web del Mundo. Questo batterio, che si teme sia partito proprio dalla Spagna, ha già provocato 14 morti in Germania. Come riporta El Mundo, l’ uomo sarebbe rientrato il 20 maggio dalla Germania, il paese più colpito finora da questo batterio killer che si annida nei cetrioli, ed è stato subito ricoverato in ospedale. Almeno 276 persone infettate e 10 morte in Germania per una tossina killer prodotta dal batterio Escherichia coli che si trova nei cetrioli. Alla Germania sono collegati anche tutti gli altri casi (alcune decine) finora registrati in altri sette Paesi europei. In Spagna, così come in Svizzera, Svezia, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna e Austria, chi ha riportato l’ infezione era stato in Germania o è cittadino tedesco. In Italia non si registrano casi il ministero della Salute garantisce di tenere alta la sorveglianza attraverso l’ Istituto Superiore di Sanità. La Coldiretti: l’ epidemia danneggia l’ economia e le esportazioni. Il Codacons chiede invece alle autorità sanitaria italiane «misure urgenti» per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l’ Europa. I Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc) stanno collaborando con i ministeri della Sanità dei singoli Stati, con l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), la Commissione Europea e l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Per gli Ecdc si tratta infatti della più grave infezione alimentare mai registrata in Germania. E’ causata da una delle tossine più aggressive prodotte dal batterio Escherichia coli, chiamata Shiga, che provoca diarrea emorragica e una malattia chiamata Sindrome emolitico-uremica (Seu) finora osservata soprattutto nei bambini e negli anziani. Accanto alla gravità di questi effetti, i casi sono decisamente numerosi rispetto a quelli finora osservati negli ultimi anni. Inconsuete le modalità con cui le infezioni si stanno manifestando. Ad esempio, di solito la tossina killer colpisce preferibilmente bambini e anziani, ma in Germania la maggior parte delle infezioni avviene nelle donne adulte. Al momento, osservano gli Ecdc, «c’ è una distribuzione molto atipica per età e sesso». Nell’ 87% dei casi sono stati colpiti degli adulti, di cui il 68% donne. Poiché molte delle persone colpite avevano visitato il Nord del Paese, soprattutto la zona attorno ad Amburgo, è qui che si stanno concentrando le indagini alla ricerca delle cause. I principali sospetti si accentrano su verdure crude. Le ricerche finora condotte dall’ istituto Robert Koch di Amburgo indicano una relazione tra la malattia e il consumo di pomodori crudi, cetrioli freschi e insalata a foglia larga. Le raccomandazioni per la popolazione fanno perciò appello all’ igiene e invitano a consumare queste verdure crude solo dopo un lavaggio accurato. Finora l’ attenzione si era accentrata esclusivamente sui cetrioli perché la tossina killer era stata isolata, il 26 maggio scorso, in due campioni di cetrioli di provenienza spagnola. Tuttavia, concludono gli esperti, la causa precisa dell’ infezione è tutt’ altro che chiara e «resta da identificare». Anche la Repubblica Ceca segnala il primo presunto caso del batterio killer Escherechia coli che in Germania ha ucciso 14 persone. Secondo quanto reso noto dal sito del quotidiano economico Hospodarske, èstato ricoverato oggi a Praga un uomo che soffre di diarrea sanguinosa dopo esser tornato da un viaggio d’ affari in Germania. Il caso èesaminato dal Laboratorio nazionale di riferimento. «Confermo che stiamo esaminando un caso sospetto, sapremo di più dopo l’ analisi dei prelievi», ha detto al sito l’ igienista di Praga Michael Vit. I cetrioli a rischio sono apparsi negli ultimi giorni anche sul mercato ceco, dove erano importati dalla società tedesca Country Life. Il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio rassicura: al supermercato con il terrore del batterio killer? «Basta Leggere la provenienza dei cetrioli. Quelli di provenienza italiana non comportano rischi, gli altri sono da lavare molto bene, anche se personalmente consiglio di lavare altrettanto bene ogni verdura».
 
 
 
 
 
 
 

 

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