29 Maggio 2011

Batterio killer nei cetrioli: 10 morti in Germania

Batterio killer nei cetrioli: 10 morti in Germania
 

Da Unita.it

Almeno 276 persone infettate e 10 morte in Germania per una tossina killer prodotta dal batterio Escherichia coli che si trova nei cetrioli. Alla Germania sono collegati anche tutti gli altri casi (alcune decine) finora registrati in altri sette Paesi europei. In Spagna, così come in Svizzera, Svezia, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna e Austria, chi ha riportato l’ infezione era stato in Germania o è cittadino tedesco. In Italia non si registrano casi il ministero della Salute garantisce di tenere alta la sorveglianza attraverso l’ Istituto Superiore di Sanità. La Coldiretti: l’ epidemia danneggia l’ economia e le esportazioni. Il Codacons chiede invece alle autorità sanitaria italiane «misure urgenti» per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l’ Europa. I Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc) stanno collaborando con i ministeri della Sanità dei singoli Stati, con l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), la Commissione Europea e l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Per gli Ecdc si tratta infatti della più grave infezione alimentare mai registrata in Germania. E’ causata da una delle tossine più aggressive prodotte dal batterio Escherichia coli, chiamata Shiga, che provoca diarrea emorragica e una malattia chiamata Sindrome emolitico-uremica (Seu) finora osservata soprattutto nei bambini e negli anziani. Accanto alla gravità di questi effetti, i casi sono decisamente numerosi rispetto a quelli finora osservati negli ultimi anni. Inconsuete le modalità con cui le infezioni si stanno manifestando. Ad esempio, di solito la tossina killer colpisce preferibilmente bambini e anziani, ma in Germania la maggior parte delle infezioni avviene nelle donne adulte. Al momento, osservano gli Ecdc, «c’ è una distribuzione molto atipica per età e sesso». Nell’ 87% dei casi sono stati colpiti degli adulti, di cui il 68% donne. Poiché molte delle persone colpite avevano visitato il Nord del Paese, soprattutto la zona attorno ad Amburgo, è qui che si stanno concentrando le indagini alla ricerca delle cause. I principali sospetti si accentrano su verdure crude. Le ricerche finora condotte dall’ istituto Robert Koch di Amburgo indicano una relazione tra la malattia e il consumo di pomodori crudi, cetrioli freschi e insalata a foglia larga. Le raccomandazioni per la popolazione fanno perciò appello all’ igiene e invitano a consumare queste verdure crude solo dopo un lavaggio accurato. Finora l’ attenzione si era accentrata esclusivamente sui cetrioli perché la tossina killer era stata isolata, il 26 maggio scorso, in due campioni di cetrioli di provenienza spagnola. Tuttavia, concludono gli esperti, la causa precisa dell’ infezione è tutt’ altro che chiara e «resta da identificare».

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