Batterio killer, già dieci morti. Allerta sulle verdure
Cetrioli sotto accusa, il ministro Fazio: «Ma non in Italia». Il Codacons: «Bloccare le importazioni»
BERLINO Sono almeno 276 le infezioni e dieci le morti provocate in Germania da una tossina killer prodotta dal batterio Escherichia coli. Alla Germania sono collegati anche tutti gli altri casi (alcune decine) finora registrati in altri sette Paesi europei.
In Spagna, così come in Svizzera, Svezia, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna e Austria, chi ha riportato l’infezione era stato in Germania o è cittadino tedesco. In Italia, dove non si registrano casi, continua ad essere attiva la sorveglianza attraverso l’ Istituto Superiore di Sanità.
Nessun caso di infezione legato ai cetrioli contaminati arrivati dalla Spagna è stato finora segnalato in Italia. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio tranquillizza: «L’istituto riceve dal Servizio sanitario nazionale tutte le segnalazioni di sindrome emorragica uremica. Anche i Nas sono stati chiamati per individuare eventuali arrivi di cetrioli contaminati, anche se, al momento attuale non sono stati segnalati casi dovuti a questo sierotipo». Il ministro ricorda però che bastano «poche norme d’igiene, come ad esempio lavare molto bene le verdure, gli utensili utilizzati in cucina, lavarsi bene le mani ed evitare il contatto di prodotti già lavati con quelli da lavare».
La sorveglianza resta alta in tutta l’Europa, L’infezione è provocata da una delle tossine più aggressive prodotte dal batterio Escherichia coli, chiamata Shiga, che provoca diarrea emorragica e una malattia chiamata Sindrome emolitico-uremica (Seu) finora osservata soprattutto nei bambini e negli anziani. Accanto alla gravità di questi effetti, a rendere perplessi gli esperti è il fatto che i casi sono decisamente numerosi rispetto a quelli finora osservati negli ultimi anni. Perplessità aumentata anche dalle caratteristiche decisamente inconsuete con cui le infezioni si stanno manifestando.
Ad esempio, di solito la tossina killer colpisce preferibilmente bambini e anziani, ma in Germania la maggior parte delle infezioni avviene nelle donne adulte. Intanto il Codacons chiede alle autorità sanitaria italiane «misure urgenti» per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l’Europa, a tutela della salute in relazione all’infezione. «Il ministero della Salute e gli altri organi competenti devono bloccare immediatamente le importazioni di cetrioli e cetriolini provenienti da tutta Europa».
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