8 Giugno 2011

Batterio killer, esposto contro le Procure: salute dei cittadini, misure inadeguate

Batterio killer, esposto contro le Procure: salute dei cittadini, misure inadeguate
 

Il Codacons ha inviato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, relativo all’ allarme sanitario legato al batterio killer E.
Coli, vicenda che sta scuotendo l’ intera Europa.
Nel mirino dell’ associazione , le misure a tutela della salute dei cittadini adottate dal ministero della Salute e dalle altre autorità sanitarie italiane, ritenute dal Codacons "assolutamente inadeguate e insufficienti" .
"Il ministero – si legge nell’ esposto dell’ associazione – continua a minimizzare, sottolineando che non è giustificato l’ allarmismo verso il consumo di ortaggi crudi , e si limita a diffondere alcune norme di prevenzione che coincidono con le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare.
A fronte del quadro generale, tali misure sembrerebbero insufficienti e inadeguate".
In particolare, nell’ esposto del Codacons si richiama il principio di precauzione , cui si dovrebbe sempre ricorrere quando si verificano allarmi alimentari in grado di mettere a repentaglio la salute dei consumatori: "Un principio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli stati in funzione delle proprie capacita’ .
In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’ assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per deferire l’ adozione di misure adeguate ed effettive.
Visto l’ effettivo rischio di un grave danno alla salute della collettivita’ e il maggior pericolo a cui la stessa potrebbe essere esposta a causa del protrarsi del tempo senza un effettivo e risolutivo intervento delle autorita’ competenti, il Codacons ha chiesto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia di accertare la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti a carico del Ministero della Salute o di altri organi competenti".
Il presidente Codacons , Carlo Rienzi , rileva: "Occorre fornire maggiori garanzie ai cittadini.
Non basta dire che e’ tutto sotto controllo e che se si lava l’ ortofrutta i rischi spariscono.
Servono controlli a tappeto sugli alimenti destinati all’ uomo e agli animali provenienti dall’ estero, al fine di individuare subito i prodotti contaminati ed evitare il diffondersi dell’ epidemia anche nel nostro paese".

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