7 Novembre 2018

Battaglia tra accusa e difesa, prescrizione in vista

di PAOLO MORELLI È STATA la giornata degli avvocati, ma divisi su due fronti contrapposti, quella di ieri al processo che si sta svolgendo in tribunale a Forlì contro nove ex dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena. Le accuse alle quali devono fare fronte sono di false comunicazioni sociali (falso in bilancio) e ostacolo alla vigilanza della Banca d’ Italia in relazione all’ approvazione del bilancio dell’ esercizio 2012, con riguardo alla posizione di Pierino Isoldi, immobiliarista di Bertinoro. IERI L’ ALTRO il pubblico ministero Francesca Rago aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati: a un anno e dieci mesi per l’ ex presidente Germano Lucchi e l’ ex direttore Adriano Gentili, a un anno e tre mesi per gli ex consiglieri Giovanni Maria Boldrini, Francesco Carugati, Pier Angelo Giannessi, Mario Riciputi e Giovanni Tampieri, e gli ex membri del collegio sindacale Vincenzo Minzoni e Luigi Zacchini; chiesta pure la condanna della Carisp come persona giuridica a 300 quote, una somma compresa fra 77mila e 900mila euro. IERI mattina gli avvocati di parte civile hanno cercato di rinforzare le argomentazioni del pubblico ministero: Luca Ferrini ha spieghato che le operazioni sul bilancio servivano per evitare che all’ esterno trasparissero le difficoltà della banca, in modo da tranquillizzare soci e clienti; Vincenzo Bellitti (Adusbef) e Bruno Barbieri (Codacons) hanno sollecitato l’ assegnazione di una provvisionale in caso di condanna. I DIFENSORI (Mariano Rossetti, Paolo Bontempi, Manuela Orselli e Andrea Valentinotti) hanno iniziato a smontare pezzo per pezzo le argomentazioni dell’ accusa. L’ azione continuerà martedì prossimo, quando interverranno gli altri avvocati: Marco Martines, Alessandro Melchionda, Luca Sirotti, Giovanni Scudellari e Alessandro Santi, poi i giudici si chiuderanno in camera di consiglio per la sentenza, prevista in serata. Tra i problemi che dovranno risolvere c’ è anche la prescrizione del reato di false comunicazioni sociali (falso in bilancio): siamo sul filo di pochi giorni in più o in meno; per questo il pubblico ministero Francesca Rago ha cercato di spostare in avanti di oltre un mese il momento in cui sarebbe stato commesso il reato. Questo è poco rilevante per gli imputati, poiché anche in caso di condanna in primo grado la prescrizione scatterebbe in appello; è importante, invece, per i risparmiatori che si sono costituiti parte civile poiché bloccherebbe in ogni caso l’ azione per il risarcimento del danno. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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