28 Dicembre 2004

Battaglia sulle vacanze già prenotate

Battaglia sulle vacanze già prenotate

Maldive, alcune agenzie «ordinano» di partire a chi ha i biglietti. E c?è chi non rinuncia al viaggio

MILANO – Ci sono quelli che «vogliono partire lo stesso»: a decine, maremoto o no, pronti a dribblare anche il parere contrario della Farnesina passando magari per Dubai. Ci sono i tour operator che fremono, stretti fra l?esigenza di far rientrare o sistemare in qualche modo i turisti che hanno «là» e quella di reinventare un viaggio per chi invece è ancora «qua». Ma ci sono anche viaggiatori che delle Maldive, almeno per ora, non vorrebbero proprio saper più niente: salvo trovarsi a quanto pare costretti a partire pena la perdita dei quattrini già versati. Come Enrico Mariani e Barbara Consonni da Milano che ieri si sono presentati nella sede di «Grandi Viaggi» con l?intenzione di disdire la loro partenza già fissata in data odierna per Male e si sono sentiti rispondere: «I nostri alberghi laggiù funzionano, non vi mandiamo in mezzo al disastro. Appuntamento a Malpensa alle 15.30 e buon viaggio». Che faranno? «Macché partenza. Ci rivolgeremo alle associazioni dei consumatori per ottenere un rimborso». È guerra dei biglietti? Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia, sostiene che «nessun cliente che aveva prenotato per fine d?anno alle Maldive, in Sri Lanka o in Thailandia è destinato a partire ora. Invitiamo pertanto le agenzie di viaggi a proporre ai propri clienti un pacchetto sostitutivo o a rimborsarli». L?Astoi, però, l?associazione dei tour operator italiani, sottolinea che «la situazione alle Maldive è in via di normalizzazione e noi prevediamo di riprendere le partenze al più presto: aspettiamo solo indicazioni dalla Farnesina». L?Astoi finora ha stimato perdite per 70-80 milioni di euro.
E fra i tour operator, nel frattempo, la parola d?ordine è «vediamo». Con pochi punti fermi. Il Ventaglio per esempio, che alle Maldive ha tuttora 130 ospiti, per ora si atterrà alle decisioni del ministero degli Esteri: poiché fino a oggi è sostanzialmente vietato partire, spiega un portavoce, chi ha già pagato potrà scegliere un viaggio sostitutivo o il rimborso. E chi dovrebbe partire da domani in poi? «Valuteremo, cercando di salvare l?interesse nostro e dei clienti». Stessa linea da parte di Lastminute Tour: «È vero che siamo assicurati – argomenta Paolo Macerata -. Ma di fronte a queste catastrofi le clausole che le assicurazioni mettono in campo possono essere infinite».
L?associazione di Intesaconsumatori ha scritto alla Farnesina chiedendo di fare chiarezza: «Per rimborsare le disdette molti tour operator chiedono l?esistenza di cause di “forza maggiore“: ebbene, la Farnesina dica chiaramente che laggiù non si può andare».
Problemi che non toccano, ad esempio, la compagnia aerea Emirates: che l?altro ieri a Fiumicino ha imbarcato 40 italiani con destinazione Maldive. Ieri addirittura 11 per la Thailandia.

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