29 Maggio 2018

Battaglia sul treno rumoroso, il sindaco: «Va spostato»

LADISPOLI «Quel treno deve essere spostato dopo il sopralluogo dell’ Arpa Lazio». Duro attacco a Trenitalia da parte del sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando. Tutta colpa di un convoglio regionale che da oltre un anno è parcheggiato nel binario di ricovero nello scalo ferroviario. Il suo motore resta acceso durante la notte impedendo a centinaia di residenti di riposare in santa pace. GLI ESPOSTI Polemiche, esposti, chiamate al 112: gli abitanti non ne possono più e invocano soluzioni immediate. «L’ Agenzia regionale protezione ambientale del Lazio scrive in una nota il primo cittadino – ha confermato che il rumore provocato dal treno lasciato acceso nelle ore notturne alla stazione di Ladispoli è vicino al limite previsto dalla legge, suggerendo di evitare la sosta per non disturbare il riposo dei residenti della zona». Grando non ha perso tempo e, appena ricevuto la comunicazione dell’ Arpa, ha subito inviato a sua volta una lettera di sollecito a Trenitalia, a Rete Ferroviaria Italiana, al governatore del Lazio Zingaretti e all’ assessore alla Mobilità Alessandri. «Chi di dovere rincara la dose il sindaco ladispolano prenda i dovuti provvedimenti per risolvere questo problema che si trascina da troppi mesi a scapito della tranquillità e del sonno degli abitanti del quartiere Campo Sportivo». Un vero incubo dalle 23 in poi per chi vive ad esempio in via delle Dalie, via delle Orchidee, via dei Ciclamini, via delle Azalee e via Trieste. «Con l’ estate alle porte lasciare le finestre aperte significherebbe avere nelle orecchio un suono assordante fino alle 6 del mattino», sbotta Antonella residente in via Campi Fioriti. LE PROTESTE «Gli accertamenti fonometrici effettuati in via delle Azalee sostiene sempre Grando sono al limite del consentito a causa del locomotore lasciato acceso di notte che continua ad essere giustamente motivo di protesta da parte dei cittadini. A Trenitalia chiederemo nell’ incontro anche la presenza del Comitato pendolari, dell’ Osservatorio sul trasporto e del Codacons. L’ estate è in avvicinamento e le persone tengono le finestre aperte per il caldo. Non è giusto che la loro quiete venga disturbata dal rumore prolungato di un treno lasciato misteriosamente acceso». Trenitalia al momento non ha voluto controbattere all’ affondo del sindaco Grando. Rfi a dicembre 2016 aveva risposto che l’ accensione prolungata della locomotrice «serviva a mantenere al caldo gli scompartimenti», perciò «evitando che i pendolari trovassero le carrozze gelide al mattino». Una spiegazione che però non ha mai convinto del tutto i ladispolani. Dopo le vibranti proteste le Ferrovie si erano attivate solo per spostare il treno Vivalto di qualche centinaia di metri. Emanuele Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
emanuele rossi

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