Battaglia giusta, ma senza facili entusiasmi
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fonte:
- Gazzetta di Modena
ANATOCISMO “Battaglia giusta, ma senza facili entusiasmi“ Le banche dunque hanno torto. Ma cosa fare ora per evitare la beffa? “Primo, non spaventarsi“, spiegano sul sito www.anatocismo.it. “Secondo, ribadire che la battaglia dei cittadini correntisti contro l`anatocismo bancario (e tutte le altre soperchierie) è giusta, ma va condotta con fermezza e serietà. Terzo, bandire i facili entusiasmi e diffidare da chi promette tutto subito e senza costi e rischi“. Sono legittimati tutti coloro che possano dimostrare, con apposita documentazione da chiedere alla propria banca, saldi passivi fino al 2000 (quando il legislatore ha sancito la pari periodicità della capitalizzazione nei conti a credito e a debito del cliente, anche se ha poco senso visto l`enorme gap tra i due tassi) purchè il conto non sia chiuso da più di dieci anni. Molti avvocati e associazioni dispongono di software per il calcolo degli interessi indebitamente trattenuti dalle banche. Di fronte al probabile diniego dell`istituto non rimane che far causa, se ne vale la pena. Intanto la Corte di Cassazione continua a emettere sentenze che sono favorevoli agli utenti. Ecco una simulazione, proposta dal Codacons, che ha vinto alcuni ricorsi, su quanto possa pesare l`anatocismo. Supponiamo che un correntista nell`arco del decennio 1993 – 2003 abbia uno scoperto medio sul conto corrente di euro 10.000,00 ed il tasso di interesse passivo medio sia del 10% annuo. Con la capitalizzazione trimestrale gli interessi nel decennio ammonteranno ad euro 16.868,57 mentre senza capitalizzazione essi ammonteranno 10.005,48.
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