Battaglia comune contro la Tia
-
fonte:
- Il Messaggero
Superate le divergenze dei giorni scorsi, Mdc e Codacons varano iniziative comuni Raccolta di firme per il ricorso al Consiglio di Stato. Possibile un esposto in procura LA PROTESTA C’ è tempo fino al 10 maggio per aderire all’ azione collettiva contro la Tia straordinaria. E i cittadini potranno farlo allo sportello Codacons di via Sabatini 4 o tramite il sito codacons.it. A darne notizia sono stati i rappresentanti locali e nazionali delle due associazioni dei consumatori, il Codacons appunto e il Movimento per la difesa del cittadino, che dopo i dissapori delle scorse settimane, ieri hanno tenuto una conferenza congiunta per annunciare ai cittadini le nuove iniziative. A parlare per primo è stato il presidente nazionale Mdc Antonio Longo, che ha spiegato come l’ interessamento dei vertici nazionali dell’ associazione è dettata dalla gravità dell’ azione dell’ amministrazione in un momento di profonda crisi. Il presidente ha anche parlato delle divergenze avute con il Codacons: «I contrasti sono sorti per gli strumenti giuridici da utilizzare, ma è tutto superato perché l’ obiettivo comune è uno solo». E a rimarcarlo è stato anche il direttore del Codacons, l’ avvocato Carlo Rienzi, che ha spiegato quale strada le due associazioni hanno deciso di intraprendere. «Nella delibera di istituzione della tassa – ha detto – così come nella relazione, ci sono diverse irregolarità che prefigurano reati penali». La prima contraddizione evidenziata riguarda proprio i motivi per cui è stata istituita. «Per legge – ha continuato – le istituzioni possono emettere tasse straordinarie a fronte di un aumento dei costi del servizio. Invece loro parlano di anomalie e di ostacoli alla riscossione dei crediti. È solo l’ estremo gesto per racimolare soldi e salvare dal fallimento Hcs, ma non possono essere i cittadini a pagare». Alla luce du tutto ciò, le due sigle hanno deciso di fare ricorso al Consiglio di Stato, visto che i termini per appellarsi al Tar sono esauriti, ma non escludono anche di presentare un esposto alla Procura. «Abbiamo altro tempo a disposizione per studiare i documenti e soprattutto per permettere ai cittadini di aderire alla class action – ha detto il referente locale di Mdc Massimiliano Astarita – che da lunedì potranno recarsi allo sportello Codacons, visto che le nostre iscrizioni si sono concluse la settimana scorsa». Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: conferenza, Consiglio di Stato, mdc, tia
