13 febbraio 2018

Dopo Bastianich, anche la Nutella finisce sotto accusa

Dopo Joe Bastianich e gli hamburger della McDonald’ s , non si arresta la campagna “salutista” condotta contro le grandi marche dalle due amiche friulane, la biologa nutrizionista Marta Ciani e la giornalista Irene Giurovich. Parte da Udine, infatti, la nuova campagna-verità contro l’ ultimo spot lanciato dalla Ferrero per reclamizzare la sicurezza, la qualità e la ‘naturalità’ della Nutella (video in alto). Dopo il Codacons che ha presentato qualche giorno fa la denuncia alle Autorità, le due corregionali hanno inviano la loro segnalazione-denuncia all’ Autorità garante per la Comunicazione, al Comando generale dei Carabinieri del NAS, al Nucleo di Udine, al Comando carabinieri Tutela Salute e all’ Istituto Superiore di Sanità. “Quella pubblicità presenta tutti gli elementi di un pericoloso inganno sulla salute che danneggia i consumatori”, premettono Ciani e Giurovich che nella raccomandata pec inviata agli Organismi di tutela elencano i punti oscuri, partendo da un elemento-chiave che il Codacons non ha preso in esame: la presenza di persone che indossano il camice bianco… All’ inizio della pubblicità, per un secondo forse, compare la scritta “Laboratori di ricerca e sviluppo Ferrero”, però c’ è da chiedersi chi rappresentino quelle persone, visto che nell’ immaginario collettivo chi indossa il camice è un medico o un biologo nutrizionista, un chimico… “Ci sono forse biologi nutrizionisti o chimici nei laboratori della Ferrero? Perché se fosse così, al fine di tutelare il consumatore, vorremmo conoscere chi sono e come mai non rispettino le indicazioni di precauzione previsti dall’ OMS in merito all’ assunzione di zuccheri, grassi saturi (l’ olio di palma è un grassi saturo) e cioccolato al latte il cui consumo è da ridurre notevolmente per contrastare l’ insorgenza dell’ epidemia di diabete (dovuto al consumo di zuccheri), malattie cardio-vascolari, ictus e infiammazioni dell’ organismo, anticamera di patologie anche cancerogene”. Nell’ utente che guarda lo spot – rilevano Ciani e Giurovich individuando un possibile raggiro per la cui verifica si chiede l’ intervento delle Autorità – s’ ingenererebbe quindi la potenziale correlazione fra il prodotto Nutella e l’ approvazione di una categoria di professionisti che, proprio in quanto indossano il camice, verrebbero associati ad un campo sanitario se non addirittura ad un’ area nutrizionale! Per non parlare poi, e qui si spalanca la porta a ricerche e dati scientifici dati per assodati, delle raccomandazioni dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità che pone come tetto massimo 50 grammi di zucchero al giorno, auspicando la riduzione al 5 per cento della calorie totali giornaliere: “Noi biologi nutrizionisti ci battiamo per l’ eliminazione degli zuccheri, visto che l’ assunzione dello zucchero avviene già con la frutta e i carboidrati”. Inoltre, sebbene l’ EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) abbia rivisto a gennaio, rialzando il valore di due volte e mezzo, la dose giornaliera tollerabile dell’ olio di palma – nel documento 2016 era pari allo 0,8 microgrammi per chilo di peso corporeo, adesso è di 2,0 – “come biologa nutrizionista ribadisco che i grassi saturi vanno di molto ridotti, sostituendoli con i grassi buoni, i polinsaturi”. Ultimo aspetto, non meno determinante, è che l’ olio derivato dalla palma contiene più contaminanti cancerogeni degli altri oli vegetali quando viene raffinato a temperature superiori a 200 gradi. Nella segnalazione-denuncia, infine, Ciani e Giurovich chiedono alle forze dell’ ordine che si occupano di sicurezza alimentare la verifica dei valori nutrizionali del prodotto e le indicazioni nelle etichette delle precise percentuali degli ingredienti. Da Udine parte la mobilitazione contro i panini di Bastianich Bastianich e i panini del Mc Donald’ s, minacciata la nutrizionista udinese La verità di Nutella in un altro video di approfondimento sul latte.