8 Marzo 2018

«Bastano due gocce d’ acqua per creare voragini e buche pericolose»

di MARTINO AGOSTONI – MONZA – SI LAVORA, E TANTO, per danneggiare le strade. E per quanto si potesse pensare che il peggio per la viabilità (e anche la sicurezza) urbana si fosse già raggiunto negli ultimi anni a causa dei tagli ai bilanci del Comune e alle limitazioni alle possibilità di garantire un adeguato investimento pubblico per la manutenzione stradale, da mesi Monza è preda di «cantieri di aziende che scavano, tagliano, distruggono l’ asfalto per farci i propri lavori e poi se ne vanno con un rattoppo», scrivono diversi residenti. Una gettata di bitume che non dura il tempo del passaggio di qualche auto, o di mezza giornata di pioggia, e agli automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni non resta che avventurarsi in «percorsi da rally tra buche, fango e solchi sul manto stradale che oltre a dare fastidio, tolgono equilibrio ai veicoli, rendono insicura e scivolosa la strada e sono pericolosi soprattutto per chi si muove su due ruote oppure a piedi ha qualche difficoltà di movimento», si legge in una mail di un altro lettore. Sono decine le segnalazioni e lamentele, fino alle invettive, contro questo modo di trattare un bene pubblico come la strada, a partire dal Comune che permette che qualunque cantiere aperto sulle strade possa poi lasciare il posto in condizioni peggiori di prima, con quelli che chiamano rattoppi provvisori perché non si può subito riasfaltare un tratto dove si è fatto uno scavo per far assestare il terreno. La sistemazione vera e propria poi, secondo il regolamento comunale, sarà fatta più avanti, in particolare durante la bella stagione più favorevole ai lavori stradali, ma intanto per mesi la città si tiene buche e solchi. E poi quando saranno fatti i lavori veri e propri non c’ è da attendersi la riasfaltatura dell’ intera strada in modo uniforme, ma l’ azienda che ha fatto gli scavi farà un altro rattoppo, migliore, più ampio e stabile di quello provvisorio ma comunque un rattoppo che con il tempo renderà disomogeneo il manto stradale. La rete urbana monzese è estesa per 260 chilometri e sono pochi ormai quelli rimasti decenti, ma «il colpo di grazia – sottolinea un affezionato lettore molto informato – lo stanno dando da mesi l’ intervento in contemporanea dei cantieri di posa della fibra ottica di Tim nella zona tra Corso Milano, il centro lungo via Manzoni e dintorni, dei tubi del teleriscaldamento di Acsm-Agam nei quartieri Triante e Libertà e della rete fognaria di Brianzacque in vari punti della città». Anche Codacons ha comunicato di aver inviato una diffida al Comune «richiedendo interventi subitanei atti a sistemare le strade, rendendole così agevoli, scorrevoli e sicure».

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