Basta un`ora di pioggia e la città va in tilt
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fonte:
- Libero
L`ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI, CODACONS, PUNTA IL DITO CONTRO L`AMMINISTRAZIONE COMUNALE E CHIEDE INTERVENTI STRAORDINARI PER EVITARE I DISAGI.
ROMA La giornata vissuta ieri da Roma, dopo un`ora di pioggia e grandine violenta, sembrava il remake di un film visto e rivisto. Un copione, che ha per protagonisti sempre gli stessi attori: tombini malfunzionanti, pompieri e polizia municipale in giro a cercare di contenere i danni, semafori in tilt e infine loro, i cittadini, involontari primi attori di una tragicommedia che va in scena ogni volta che su Roma si riversi un temporale. Il traffico va in tilt, le strade, già tappezzate di buche, diventano impraticabili, i tombini si otturano e la pazienza dei romani viene messa a dura prova. La cronaca. Il versante Nord della Capitale è rimasto semi paralizzato a causa degli allagamenti. Colpite le zone di via Cortina d`Ampezzo, Corso Francia, via di Tor di Quinto, via Ignazio Jacometti e dalla parte di Talenti, via Casal Boccone. Non solo. In via Ardeatina il maltempo e l`asfalto scivoloso sono stati la causa di un incidente mortale. Sono rimasti coinvolti, all`altezza di porta Medaglia, una moto, un autotreno e un furgone. Sul posto sono intervenuti vigili urbani e carabinieri. L`allagamento più preoccupante, invece, si è verificato a piazza Ponte Milvio dove i vigili del fuoco sono intervenuti con vari mezzi anche per salvare una donna con la figlia rimaste bloccate nell`auto in panne. Sono state in tutto una quarantina le chiamate ricevute dai pompieri per diversi interventi. In pericolo anche i bambini di un asilo in via delle Benedettine, zona Monte Mario. Il livello dell`acqua era salito troppo ed i vigili del fuoco hanno dovuto aspirarla per evitare conseguenze. Stessi interventi, anche per i rami caduti e qualche albero reso instabile dalla pioggia, ci sono stati in via di Pietralata e a San Basilio. E se in via Prenestina il traffico ha subìto solo dei rallentamenti, nel primo pomeriggio San Giovanni è rimasta paralizzata a causa dei semafori che sono andati in tilt. Completamente bloccato il Lungotevere all`altezza del Foro Italico. Una giornata nera, insomma, per tutti quei romani che si spostano – o sarebbe meglio dire – cercano di spostarsi con autobus e metropolitana. E il “ black out“ viario della città riapre molti interrogativi e si scontra con la virtualità del nuovo Piano regolatore approvato. Sul piede di guerra è scesa anche l`associazione dei consumatori, Codacons, chiedendo la revisione straordinaria dei tombini della Capitale. “ La forte grandinata di ieri ha provocato disagi sulle strade di diversi quartieri “ , si legge in un comunicato, “come spesso capita quando piove a tamburo battente, le strade della città si allagano e il traffico impazzisce, danneggiando gli automobilisti e la cittadinanza tutta. Per questo il Codacons chiede al Comune di promuovere una revisione straordinaria di tutti i tombini della capitale“. Per il Codacons “solo rimuovendo le cause che provocano gli allagamenti in città sarà possibile evitare sofferenze inutili ai cittadini e garantire maggiore sicurezza“. L`affondo è arrivato, invece, dalla federazione romana di Alleanza nazionale. “ Mi chiedo se è oggettivamente possibile che nel 2006 mezz`ora di pioggia mandi in tilt interi quadranti della Capitale d`Italia “ , si è chiesto il presidente della federazione, Vincenzo Piso. “ Siamo sicuri, comunque “ , ha concluso poi ironicamente, “ che il sindaco con il prossimo concerto riuscirà, come già accaduto, a far dimenticare ai poveri romani i disagi dei primi acquazzoni primaverili“.
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