26 Febbraio 2021

Basta giocare a ping-pong sulla nostra pelle

Perché  non  lo  proponiamo  a  loro,  al  Presidente  Emiliano  e  ai  membri  del  Codacons  e  ai  giudici  del  TAR  ? Diciamo  loro:  Oggi  ti  rechi  sul  posto  di  lavoro,  domani  lavori  da  casa  con  la  tua  connessione  internet,  poi  per  qualche  settimana  torni  sul  posto  di  lavoro,  poi  qualche  giorno  lavori  nuovamente  da  casa,  poi  altri  10  giorni  sul  posto  di  lavoro  e  via  discorrendo  perché  non  facciamo  tornare  i  Presidi  in  cattedra,  nelle  aule,  gli  diciamo:  Oggi  lavori  da  casa,  domani  mezza  classe  a  distanza  e  mezza  classe  in  presenza,  dopodomani  tutti  a  casa  e  tu  in  cattedra  a  parlare  da  solo  come  un  folle  davanti  a  uno  schermo,  dopodomani  tutti  in  presenza,  così  puoi  pianificare  un  lavoro  che  non  potrai  svolgere  perché  tra  3  giorni  di  nuovo  tutti  a  casa,  o  i  ragazzi  a  casa  e  tu  a  parlare  da  solo,  metà  a  casa  e  metà  in  classe.  chi  piacerebbe  lavorare  in  questo  modo  ? ? ? Questa  e  molto  altro,  alla  mercè  degli  umori  di  tutti,  è  la  vita  degli  insegnanti  da  un  anno  a  questa  parte!  Questo  giocherello  tra  autorità,  esercitato  con  leggerezza  sulla  pelle  di  gente  che  lavora  e  di  genitori  che  devono  lavorare  e  ogni  giorno  reinventare  la  vita  propria  e  dei  propri  figli  è  profondamente  irrispettoso.  A  tutto  questo  aggiungiamo  la  paura  di  beccarsi  una  malattia  terribile.  Basta  giocare  a  ping  pong  sulla  nostra  pelle!  i  sindacati  dormono!  Buon  lavoro  a  tutti.  Annarita  Calabrese  Madre  e  insegnante 

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