10 Giugno 2019

«Basta fumo in spiaggia», pronta diffida di Codacons

Il Codacons intende presentare oggi una diffida ai Prefetti perché il divieto di fumo sia davvero rispettato sulle spiagge di tutta Italia. Dopo l’ appello lanciato nelle settimane scorse al ministero dell’ Ambiente, Sergio Costa, l’ associazione di consumatori si dice pronta a una battaglia legale per chiedere ai prefetti di «ordinare alle amministrazioni comunali l’ adozione di apposite ordinanze tese a stabilire divieti di fumo e di abbandono di prodotti da tabacco sulle spiagge di loro competenza». Il riferimento è principalmente alle “cicche” o mozziconi di sigarette che se abbandonate sulla sabbia, inquinano dal momento che servono anni perché siano smaltite. Se non saranno adottate misure urgenti, il Codacons «denuncerà nei prossimi giorni i Comuni per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale». L’ associazione rileva che mentre «è alta l’ attenzione sul fronte plastica», sulla questione del fumo in spiaggia «la situazione attuale è a macchia di leopardo, e crea incertezze tra i cittadini e disparità di trattamento». Se negli ultimi anni si sono moltiplicate le ordinanze comunali che vietano il fumo in spiaggia, «è innegabile – si legge nella nota – che non è stato fatto ancora abbastanza per tutelare la salute dei bagnanti dai rischi connessi al fumo e per difendere l’ ambiente». Nella maggior parte delle spiagge italiane, osserva il Codacons, «non vige alcun divieto». n.

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