Basta con le case editrici che impongono nuove edizioni-truffa
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fonte:
- La Provincia di Como
E per non svenarsi arriva il “decalogo“ del Codacons Mauro Antonelli
CANTU` “Le famiglie italiane e quindi anche le famiglie comasche e canturine spenderanno in media 50 euro in più rispetto all`anno scorso“. Lo dice il Codacons, l`associazione che tutela i diritti dei consumatori, lo ribadisce il suo portavoce comasco Mauro Antonelli. “Quella scolastica è solo una delle stangate pronte a cadere sulla testa degli italiani a settembre, mese già difficile di suo – rincara Antonelli -: la quota di 50 euro comprende le maggiori spese per i libri scolastici e tutto il cambio del corredo, dall`astuccio al diario“. Lo sforamento dei tetti scolastici fissati dal Ministero dell`Istruzione con precisi decreti, denunciato da più parti, non solo significa una stangata per le famiglie ma, avverte l`associazione, “è anche illegale. Per questo chiediamo alla Procura e alla Corte dei Conti di aprire un`inchiesta e di procedere contro le scuole inosservanti“. Ma se libri e corredo vivranno l`ennesima stagione di aumenti di prezzo, il Codacons prova a mettere in guardia le famiglie, suggerendo qualche consiglio per evitare il consueto salasso settembrino. E promette battaglia in caso di eccessi, o peggio, di sforamento dei tetti scolastici fissati dal ministero dell`Istruzione con precisi decreti, invitando le famiglie “a una forma di protesta civile, lo sciopero degli acquisti dei libri, ossia rifiutarsi tutti insieme di acquistare i libri troppo cari e, così come avviene per i farmaci, sostituirli con altri equivalenti“. Per risparmiare il primo consiglio è comunque quello di boicottare le nuove edizioni: “Basta con le case editrici che, con la connivenza dei professori, fingono di avere nuove edizioni dei libri per costringere le famiglie ad acquistarle, versioni che spesso si diversificano dalle vecchie solo per un diverso ordine degli argomenti o per l`aggiunta di una pagina“. Antonelli sprona anche i genitori a “verificare se l`edizione “nuova“ è realmente tale: le nuove edizioni devono recare l`indicazione delle modifiche apportate“. L`altro punto è l`acquisto al mercato dell`usato: “Acquistate libri usati, magari direttamente da altri studenti: solitamente si risparmia il 50% del prezzo di copertina. Il discorso è sempre lo stesso: le nuove edizioni sono nuove solo a parole“. E poi, una tirata d`orecchie alle scuole, che farebbero poco o nulla per arginare il problema: “Le scuole dovrebbero favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo nelle bacheche l`affissione di annunci. E dovrebbero riempire i propri scaffali con i libri di testo, in modo da poter ricorrere a prestiti a domicilio“. E se proprio non bastasse, il Codacons invita alla condivisione, rivolgendosi direttamente ai ragazzi: “Se studiate sempre con lo stesso compagno, acquistate un solo libro e poi dividetevelo da buoni amici“. L.P.
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