BASTA CON I PALI DELLA LUCE NON A NORMA
Ancora una tragedia sfiorata in Sicilia. Oltre alla morte del 16enne avvenuta il 15 agosto 2002 a Trabia, a pochi chilometri di distanza dalla località di Altavilla Milicia in cui oggi si è sfiorato il dramma, si ricorda il caso del bambino di Catania che il 26/08/02 è stato salvato solo grazie al tempestivo intervento del padre, rimasto a sua volta ferito, ed il caso del 16 enne morto ad Assoro (Enna) il 20 giugno 2002.
Al Codacons ci si domanda che cosa debba ancora accadere prima che ci si decida a mettere in sicurezza gli impianti di illuminazione pubblica. Evidentemente la tragedia dello scorso anno non è bastata perché ci si decidesse ad effettuare alcun controllo di sorta, visto che il palo di oggi era collegato direttamente alla ringhiera metallica. Altrimenti c`è da domandarsi chi ha certificato la sicurezza di quell`impianto.
La verità è che in Italia i pali sono talmente vecchi da richiedere interventi di straordinaria manutenzione. Ricordiamo che il responsabile della sicurezza è il proprietario dell`impianto, salvo l`abbia dato in gestione. In tal caso è responsabile il gestore per l`ordinaria manutenzione ed il proprietario per la manutenzione straordinaria. Ebbene ci hanno segnalato che molti gestori mandano ai proprietari lettere in cui segnalano la necessità di interventi radicali, salvandosi così da eventuali responsabilità. Ma i proprietari non rispondono nemmeno alle lettere e se guardano bene dall`investire milioni per la messa in sicurezza degli impianti. Troppo pochi, ad esempio, sono i pali di classe 2, quelli più sicuri, a doppio isolamento. Sui pali di classe 1, invece, non si effettuano i necessari controlli periodici per verificare la messa a terra.
Il Codacons, nel mese di maggio, aveva già presentato un esposto all?I.S.P.E.S.L. (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) perché effettuasse misurazioni e controlli a campione in tutta Italia.
Il Codacons chiede la progressiva sostituzione dei pali di classe 1 con quelli più sicuri di classe 2 e chiede al Governo un intervento per facilitare questo rinnovamento della rete di illuminazione pubblica.
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