9 Ottobre 2005

«Basta coi treni pieni di cimici»

«Basta coi treni pieni di cimici»


I consumatori minacciano uno «sciopero» del biglietto E i sindacati: «È colpa dei tagli al personale delle pulizie»




ROMA Uno sciopero «bianco» dei biglietti per protestare contro gli episodi di parassiti sui treni. Lo indice Intesaconsumatori che giudica quello di Genova la goccia che fa traboccare il vaso. Al prossimo caso di treno infestato da cimici o zecche informano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori inviteremo i passeggeri ad uno «sciopero bianco» dei biglietti. Le organizzazioni chiederanno agli utenti di acquistare il biglietto non pagando alcun supplemento, non vidimarlo al momento della partenza (scrivendo a penna l`orario di inizio del viaggio) e rifiutarsi di mostrare il biglietto al controllore; ai pendolari chiederemo invece di non mostrare l`abbonamento al personale di bordo. Tutti gli utenti, in caso di verbale, dovranno motivare il rifiuto con l`invasione di parassiti sui treni italiani». Intesaconsumatori chiede inoltre le dimissioni dei vertici delle aziende che hanno in appalto il servizio di pulizia e igiene dei treni italiani: «È assurdo che nonostante i tanti casi di cimici e zecche a bordo dei vagoni, si scarichino le responsabilità e nessuno paghi». L`associazione dei consumatori Telefono Blu chiede invece che Trenitalia risarcisca i viaggiatori. È il quinto caso in meno di due mesi – ricorda l`Acusp (Associazione contribuenti utenti servizi pubblici). «Qui è in gioco il diritto alla salute di cittadini», accusa l`Acusp che in questi giorni promuove una petizione popolare indirizzata a presidente del Consiglio, ministro dei Trasporti, e ministro della Salute. «Ormai è emergenza – continua l`Acusp – i passeggeri continuano a trovare sugli abiti i parassiti. È un disservizio inaccettabile in un paese civile. Ma non solo, è inefficiente anche la pulizia dei bagni, che spesso sui treni sono anche guasti, e nelle stazioni inutilizzabili per le precarie condizioni igieniche». I SINDACATI – Parassiti sulle vetture e manutenzione dei treni sempre più carente: sono anche questi gli effetti della privatizzazione del trasporto ferroviario, dello smembramento delle ex Fs, delle gare d`appalto al massimo ribasso, della riduzione del personale di pulizia, della precarizzazione dei rapporti di lavoro. Lo sostiene la Cub Trasporti, la Confederazione unitaria di base, ricordando anche che il servizio di pulizia sui treni che era svolto di norma da sette persone, mentre ora ce ne sono solo tre che devono svolgere lo stesso tipo di lavoro in ancora meno tempo. «I risultati sono sotto gli occhi di tutti» afferma l`organizzazione. Nel caso della protesta dei viaggiatori del Nizza-Napoli avvenuta durante la fermata nella stazione di Genova, la Cub ricorda in una nota che i lavoratori della società Ageco che si occupa della pulizia della carrozze ferroviarie, hanno tutti ricevuto la lettera di licenziamento perché l`appalto scade il 15 ottobre. Ma il nuovo appalto non è stato assegnato e, quindi, il servizio non sarà da quel momento neppure assicurato. Per questo la Cub trasporti ha chiesto un incontro con le istituzioni e le società interessate per ottenere il ritiro immediato dei licenziamenti.



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