Basta cartomanti per Telestudio
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Di giorno niente numeri a pagamento anche per il lotto
L`emittente modenese continua a trasmettere omettendo pubblicità ai recapiti telefonici
Il Consiglio di Stato ha vietato a Telestudio Modena, dopo il ricorso del Codacons, la trasmissione nelle ore diurne di cartomanti, astrologi, maghi e venditori di numeri del lotto. E` la prima emittente in Italia. Il prossimo 24 ottobre lo stesso Consiglio di Stato deciderà una volta per tutte se dare ragione all`autorità per le garanzie nella comunicazione o se accogliere il ricorso delle associazioni di categoria dell`emittenza privata, che si era appellata al Consiglio dopo la bocciatura del Tar del Lazio. Così, tra polemiche e rinvii, il provvedimento è piovuto solo sull`emittente del cavalier Angelo Saltarin. Che non ha fatto una piega. Ieri mattina Telestudio trasmetteva tranquillamente in analogico, sul satellite e sul digitale terrestre: solito sfondo coi soliti girasoli, una signora che in diretta risponde alle telefonate maneggiando i tarocchi e dando indicazioni su quali numeri giocare al lotto e in quali ruote a seconda del sogno, del compleanno o della pura casualità. Tutto come prima, con una piccola differenza nella forma: in primo piano non i numeri di telefono che solitamente si compongono ma la scritta “per entrare in diretta comporre i numeri soliti“. Scompare, quindi, il numero da contattare (provvedimento già adottato nella fascia oraria dalle 16 alle 19 perchè protetta per i minori). “Di questo provvedimento del consiglio di Stato – attacca Silvia Santarin, figlia del patron Angelo – siamo stati informati solo ieri dal nostro avvocato. E proprio con i legali vedremo quanto sia legittima la decisione che è stata presa: il Codacons, che ha presentato ricorso, ha detto di aver scelto una emittente a caso. Quanto meno surreale come modo di procedere e, guarda caso, si è venuti a colpire noi, che fino a questo momento abbiamo fatto le cose nel rispetto della legge e a tutela dei minori e delle fasce più deboli: ci siamo sempre distinti per non aver mai ospitato maghi e invece veniamo associati alle vicende di Vanna Marchi. E` avvilente: oltre al danno la beffa“. Da Telestudio puntualizzano che loro con i maghi non c`entrano nulla: “Non abbiamo mai fatto televendite di questo tipo, che si approfittino della sensibilità delle persone. Io personalmente ho anche ricevuto minacce piuttosto gravi per non essere scesa a compromessi con personaggi che si proponevano come maghi e santoni. Non lo abbiamo mai fatto e non lo faremo mai. Tutte le nostre trasmissioni sono regolarmente autorizzate e a norma di legge“. Poi è arrivata la delibera dell`8 marzo 2005. In mezzo allo scandalo Vanna Marchi, si è cercato di mettere uno stop al fenomeno della cartomanzia sul piccolo schermo. Subito è scoppiata la rivolta dell`emittenza locale, tra ricorsi e sospensive della libera, che per questo non è mai entrata in vigore. Fino a due giorni fa. Ma Telestudio è già andata al contrattacco: “Ci vietano – continua Silvia Saltarin – la pubblicità di numeri a pagamento per i servizi che offriamo. E noi, quei numeri li abbiamo tolti e tra le 7 e le 24 non li metteremo in onda, in attesa che cambi qualcosa perchè non lo riteniamo giusto. Ma fortunatamente abbiamo una clientela di telespettatori molto fidelizzati, da tanti anni, e i nostri numeri li conoscono bene. Continueremo, invece, le regolari trasmissioni nelle ore notturne. Ma questa non è giustizia: Telestudio rispetta la legge e poi paga per tutte… troppo facile così“. Da Telestudio, insomma, nessuna resa anche se c`è chi è pronto a scommettere che quella dell`emittente modenese sia solo la prima di una lunga serie di restrizioni che colpiranno le tv private di tutta Italia in difesa delle fasce più deboli.
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