23 Luglio 2016

Basf sale: al mercato piace l’ operazione Monsanto

Basf sale: al mercato piace l’ operazione Monsanto

Nonostante qualche timido segnale di ripresa, i listini restano ancora segnati dagli effetti della Brexit e alcuni titoli delle aziende quotate che operano o che hanno sede in Brianza ne risentono. Dopo quattro giorni positivi, ad esempio, StMicroelectronics il 22 perde il suo slancio, sebbene si trovi in un periodo di ripresa. Da inizio anno, spiegano gli analisti di Intermonte, il titolo del gruppo ha perso molto ma si sta avviando verso una fase di consolidamento. “Da inizio anno il titolo cede ancora il 13%, ridotto rispetto al picco negativo del -28,5% toccato ad inizio aprile”, dicono. “È in atto un processo di consolidamento tra 4,50 e 5,75 euro. Un eventuale superamento al rialzo di quest’ area potrebbe portare il titolo in area 6,5-7 euro”, sottolineano da Intermonte. Lunedì erano a 5,52 euro per arrivare mercoledì a 5,67 euro. Venerdì erano a 5,70 euro (-0,18%). Andamento simile a Parigi dove il titolo lunedì era a 5,53 per arrivare il 20 a 5,66 euro e chiudere il 22 a 5,696 euro (-0,32%). Positiva, invece, a Wall Street dove ha iniziato la settimana a 6,13 per arrivare mercoledì a 6,24 dollari e chiudere la settimana a 6,27 euro (+0,13%). In crescita le azioni di Esprinet che mercoledì 20 hanno guadagnato un po’ di terreno dopo che a inizio settimana avevano ceduto qualcosa. Lunedì 18 erano a 5,28 per arrivare mercoledì a 5,28 euro. Hanno chiuso il 22 erano a 5,39 euro (+1,13%). Stabile il titolo del Banco di Desio. Gli investitori stanno probabilmente attendendo che il governo prenda una decisione sui crediti deteriorati delle banche e in particolar modo di Mps. Le ipotesi emerse sui principali organi di stampa passano dalla cessione di soli 9-10 miliardi di crediti problematici fino a quella di una cessione più rilevante di 50 miliardi di euro a prezzi intorno al 20% del valore, soluzione che però non dovrebbe destare l’ interesse dei gruppi più grandi. Lunedì il titolo del gruppo era a 1,73 mentre mercoledì 20 era a 1,71 euro. Venerdì era a 1,725 euro (+1,47%). Stabile anche il titolo di Acsm Agam che questa settimana non pare caratterizzato da grandi scossoni. Resta da capire come gli investitori prenderanno la decisione del Tar della Lombardia di sospendere in via cautelare a seguito di un ricorso del Codacons gli aumenti delle bollette di luce e gas scattati lo scorso primo luglio. Lunedì era a 1,65 per arrivare mercoledì a 1,61 euro e chiudere la settimana a 1,63 euro (parità rispetto al 21). Nulla di nuovo per il titolo EiTowers, in attesa dei risultati semestrali che verranno diffusi il 26 luglio. Il gruppo intanto resta alle prese con i tentativi di espansione verso Rai Way e verso la spagnola Axion. Il titolo ad inizio settimana si mostra stabile: lunedì era a 45,49 euro per arrivare mercoledì a 46,50 euro. Il 22 ha chiuso a 47,46 euro (+0,76%). Sale un po’ Basf sulle voci che vedono la big tedesca in testa per rilevare Monsanto, il colosso americano delle sementi. A Piazza Affari il titolo il 18 era a quota 68,70 per arrivare mercoledì a 71,80 euro. Il 22 era a 71,85 euro (-0,21%). Stabile anche a Francoforte dove il titolo lunedì era a 71,68 per giungere mercoledì a 71,72 euro e chiudere il 22 a 71,71 euro (-0,29%). Stesso andamento a Londra: il 18 il titolo era a 71,88 euro per arrivare a 71,70 euro e finire la settimana a 71,65 euro (-0,14%). Nessuna novità per il titolo Alcatel Lucent che continua a essere stabile. A Parigi il titolo lunedì era a 3,47 euro per arrivare mercoledì a 3,48 euro (parità su martedì 19) e chiudere il 22 alla stessa cifra. A Milano il titolo sia lunedì 18 che il 19 si è fermato a quota 3,48 euro, così come mercoledì 20. Il 22 era a 3,478 euro (parità rispetto al 21). Cede qualcosa Sol. Il titolo del gruppo che opera nel settore dei gas medicali lunedì era a 8,52 euro per arrivare mercoledì a 8,15 euro. Il 22 era a 8,10 euro (-0,67%). •
gianluca baldini

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