8 Ottobre 2008

Base usa, una mozione per il referendum

Il referendum sul Dal Molin
continua a tenere banco, sia
in regione sia in Comune. La
questione della sua legittimità
verrà infatti sollevata a palazzo
Ferro-Fini dal consigliere regionale
Pietrangelo Petten��
(Prc) con una mozione apposita.
Mentre a palazzo Trissino le
ultime dichiarazioni del sindaco
hanno messo sul piede di
guerra il centrodestra: «Da variati
parole allucinanti».
la consultazione
svuotata di qualsiasi significato
legale dal Consiglio di Stato
non va giù al consigliere regionale
Petten��: «La Giunta regionale
del veneto intervenga immediatamente
presso il Governo
italiano chiedendo sia rispettato
il volere del popolo
vicentino che domenica si è
espresso contro l’ampliamento
della Base Usa presso l’aeroporto
Dal Molin», questo il testo
della mozione presentata a palazzo
Ferro-Fini dal consigliere
che considera «uno schiaffo
mortale ad ogni idea federalista
». Ma il clima si fa sempre
più incandescente in città: «Il
sindaco sta farneticando – attacca
il consigliere del Pdl valerio
Sorrentino – oppure non
capiamo quali siano i suoi
obiettivi finali. Siamo pronti a
prendere iniziative pesanti per
arginare questa situazione».
Sotto accusa sono le parole del
sindaco quando temeva l’intervento
non del primo cittadino
ma di prefetto e questore nel caso
in cui non ci fosse dialogo tra
gli americani e la città. «Sono
parole gravissime – sottolinea
Sorrentino – In pratica variati

con le sue dichiarazioni ha dato

l’imprimatur a quelli che saranno

gli scontri quando partiranno

i cantieri della base al Dal

Molin».

PE�� IL PDL ci si trova di fronte a

un clima surreale «in cui il capo

della giunta – continua Sorrentino

– continua a perseverare

sull’idea malsana di proporre

una delibera per l’acquisizione

dell’area demaniale del Dal Molin,

ma come pensa di procedere

��». A Sorrentino fa eco Marco

��occa: «Un sindaco che non rispetta

il volere di un tribunale

intanto non ha più nessuna rappresentanza

in questa città, almeno

per quel che mi riguarda –

attacca il consigliere – Sul fronte

del Dal Molin, ��ariati deve

solo guardare a casa sua. Perch��

se siamo arrivati a questo punto

è solo colpa sua, di un sindaco

che invece di occuparsi di amministrare

il suo Comune, crea

solo inutili tensioni e ferite».

Per ��occa, nel caso in cui si dovessero

avverare i «presagi di

scontri paventati dal sindaco,

sarebbero doverose le sue immediate

dimmissioni nel rispetto

della città», conclude.
 

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