Barriere architettoniche alla stazione centrale Diffidata Trenitalia
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
LA più importante stazione ferroviaria della Calabria, quella di Lamezia Terme, risulta incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina, per tutti coloro che hanno problemi di mobilità o sono portatori di disabilità e per tantissimi anziani che non hanno la possibilità di programmare una partenza in piena autonomia. Lo affermano in una diffida congiunta a Trenitalia Spa, Rete Ferroviaria Italiana SpA alla Regione Calabria, Ministero dei Trasporti, all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie ed all’Autorità Regolamentazione dei Trasporti, rappresentanti rispettivamente di Anmic (Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili sede regionale per la Calabria) e del Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) Massimo Gimigliano e Francesco Di Lieto, per i quali in Calabria, invece, disabili o gli anziani sono costretti ad attraversare i binari ovvero ad invocare l’aiuto di qualche passeggero per poter tentare di accedere ai vagoni. Ecco perché a Lamezia Terme urgono una serie di interventi di natura strutturale e tecnologica, per consentire la mobilità e la fruizione dei servizi da parte degli utenti con disabilità o a ridotta mobilità all’interno della stazione ferroviaria. Ricevendo numerose segnalazioni da parte di soggetti con disabilità ovvero a mobilità ridotta o con disabilità sensoriali, le associazioni dei consumatori e dei disabili ritengono un’intollerabile discriminazione l’impossibilità di accedere ai servizi ferroviari. Per i rappresentanti di Anmic e Codacons «infatti la situazione in cui versa il principale snodo ferroviario calabrese finisce per calpestare i diritti inviolabili degli individui, specialmente coloro che risultino affetti da limitazioni o minorazioni fisiche (art. 2 della Carta costituzionale) oltre ad infrangere la pari dignità sociale e l’eguaglianza delle persone, atteso che le condizioni fisiche e personali costituiscono una deprecabile distinzione e discriminazione (art. 3 della Carta costituzionale). Lamezia Terme risulta inapplicato l’art 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che espressamente fa divieto di qualsiasi tipo di discriminazione. Ed ancora, il Regolamento Ce n. 1371/ prevede che debbano essere garantiti l’assistenza e l’accesso ai treni anche alle persone con ridotta capacità motoria». Le associazioni diffidano all’immediata cessazione di comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti attraverso l’adozione delle misure idonee. specificatamente richiedono a chi di competenza: di provvedere all’immediata rimozione di ogni ostacolo e/ dislivello sui percorsi pedonali che consentono l’accesso ai treni nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme; di implementare la creazione, più segnatamente e più semplicemente, di un sistema di scale mobili o di ascensori che consentano il raggiungimento del binario e della carrozza assegnata in assoluta autonomia e, naturalmente, in tutta sicurezza.
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