Barone (Uil): pronti al confronto Il Codacons: esposto in Procura per fare chiarezza
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fonte:
- Il Giorno
PALERMO LA UIL SICILIA raccoglie l’ appello del presidente Nello Musumeci a riorganizzare la macchina burocratica della Regione, invitandolo subito ad applicare in Sicilia le norme già in vigore nel resto del Paese: «Ancora oggi, infatti, nella nostra isola la nomina dei rappresentanti sindacali alla Regione è arbitraria, cioè avviene senza alcuna elezione. La trasparenza, però, è possibile solo attraverso il voto». Lo sostiene il segretario generale, Claudio Barone (nella foto), che aggiunge: «In questo modo, tra l’ altro, si impedirebbero rappresentanti sindacali di comodo, scelti non per tutelare gli interessi dei lavoratori ma per fare clientelismo, blindati da trasferimenti». E il leader della Uil Sicilia aggiunge: «Lo sosteniamo da anni, serve riorganizzare il personale della pubblica amministrazione. Come si è visto le interrogazioni non servono ma altrettanto inefficaci si sono rivelate le norme decisioniste, che avrebbero dovuto consentire lo spostamento del personale senza rendere conto a nessuno. L’ unico modo che funziona per individuare i fabbisogni, le professionalità e percorsi di qualificazione è il confronto con le organizzazioni sindacali. Infine, ricordiamo – conclude Barone – che il sindacato non è presente nelle commissioni che attribuiscono il diritto alla 104. Chiediamo, quindi, un confronto per stabilire regole trasparenti che possano impedire gli abusi e tutelare i diritti di chi ne ha veramente bisogno». LA DENUNCIA del presidente della Regione siciliana ha ottenuto anche un altro effetto. Il Codacons ha già annunciato che nei prossimi giorni, tramite l’ avvocato Carmelo Sardella, penalista dell’ associazione, depositerà un esposto alla procura della Repubblica di Palermo affinché si svolgano le opportune indagini circa l’ esistenza di condotte penalmente rilevanti nell’ accesso ai benefici della legge 104. «Nell’ interesse di tutta la collettività, oltre che nel rispetto del principio buon andamento e dell’ efficienza della Pubblica amministrazione è necessario accertare se su 13mila dipendenti regionali, 2.350 possano usufruire della legge 104», la motivazione data a questa richiesta di chiarimenti.
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