25 Giugno 2009

Barletta, il Codacons schiera le “ronde dei saldi”

L’associazione preparerà un dossier fotografico  Caccia alle violazioni con cinquanta volontari

BARLETTA Vetrine con scarpe, borse e abiti in bella mostra ma senza l’indicazione del prezzo, sostituito dalla (perenne) scritta «vetrina in allestimento». Con la possibilità piuttosto alta che i prossimi saldi (che partiranno sabato 4 luglio per continuare fino al 15 settembre) si trasformino in una mera illusione, dal momento che diventa difficile capire se c’è un vero sconto non conoscendo il prezzo (vero) di partenza del capo che si è ammirato per una stagione e che si ritrova poi a saldo.  A passare al contrattacco a Barletta è un’associazione di tutela dei consumatori, il Codacons, che da lunedì schiererà un esercito di volontari tutti rigorosamente «in borghese » – cinquanta per l’esattezza – che, armati di macchina fotografica, cellulari con videocamera e piccole videocamere, faranno il giro dei negozi per riprendere chi viola la legge.  «Per la precisione si tratta – ricorda il responsabile del Codacons di Barletta, l’avvocato Francesco Logoluso – dell’articolo 14 del decreto legge 114/98, che impone per le merci poste in vendita al dettaglio nelle vetrine esterne o all’ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell’esercizio o sulle aree pubbliche o sui banchi di vendita, dovunque questi si trovino, l’obbligo di indicare in modo chiaro e ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante l’uso di un cartello o con altre modalità idonee allo scopo. Ebbene, a Barletta sono pochi i commercianti che fanno finta di non sapere che esiste questa norma e così i prezzi nelle vetrine, paradossalmente anche in centro, sono un optional. Ma la verità è che tutto questo è possibile grazie agli scarsissimi controlli di chi sarebbe tenuto a farli». Per questo, le riprese delle vetrine costituiscono solo il primo passo di quella che si potrebbe definire l’«operazione prezzi puliti» a Barletta. «Il secondo passo – continua Logoluso – sarà sollecitare il comando di polizia municipale perché compiano rigorosi controlli, essendo i vigili urbani gli unici istituzionalmente deputati a farlo.  L’ultimo passo, qualora tale denuncia dovesse risultare lettera morta, il Codacons lo farà consegnando alle autorità un dossier fotografico e videofilmato relativo a tutti gli esercizi commerciali che violano puntualmente la prescrizione di legge».  Le segnalazioni al Codacons circa la mancata indicazione dei prezzi in vetrina non sono arrivate soltanto dai clienti, ma anche da quei commercianti che invece rispettano la legge. «Riteniamo – conclude il rappresentante dell’associazione di tutela dei consumatori – che l’esposizione oggi del prezzo della merce in vetrina sia l’unico valido strumento per il consumatore per verificare che domani, con i saldi, lo sconto sia effettivamente praticato e non sia solo un abile artifizio».

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