5 Ottobre 2016

Barelle, nuova scontro sul Cardarelli

Barelle, nuova scontro sul Cardarelli

NAPOLI. Condizioni di degenza «intollerabili». Non usa mezzi termini il Codacons. L’ ultima polemica sulla sanità esplode attorno al Cardarelli. L’ associazione dei consumatori, infatti, ha presentato un esposto alla Procura di Napoli in merito alle condizioni di degenza dei pazienti ricoverati nel nosocomio. All’ associazione è pervenuta nei giorni scorsi una segnalazione – corredata da documentazione fotografica – da cui emergerebbe «una gravissima condizione di abbandono e di disagio vissuta dai pazienti, stipati e assemblati come in un carro bestiame nei corridoi tanto nei reparti di medicina che di urologia del nosocomio». «MANCANO POSTI LETTO». E ancora: «La presenza di pazienti lungo i corridoi dell’ ospedale fa emergere con tutta la sua drammaticità il problema della mancanza di posti letto a Napoli e in tutta la Regione Campania, una grave situazione di malasanità che solleva nuovi interrogativi e dubbi sul ruolo e sulle possibili responsabilità e omissioni delle istituzioni – scrive il Codacons nell’ esposto – specie sul fronte della “prevenzione” con episodi che si traducono nel disagio del malato, il quale si trova a vivere dapprima il malessere per il presentarsi di una determinata patologia e, poi, il conseguente disagio portatogli dalle cure e dagli interventi effettuati in situazioni approssimative». L’ ESPOSTO. Per questo l’ associazione ha chiesto alla Procura di Napoli di «accertare le responsabilità di ciò che sta accadendo all’ ospedale Cardarelli, verificando in primis il ruolo delle istituzioni, dal ministero della Salute alla Regione Campania, e della stessa struttura ospedaliera, e se possano sussistere eventuali omissioni alla luce del possibile reato di rifiuto di atti d’uffi- cio, omesso controllo e vigilanza, reato contro la salute in violazione dell’articolo 32 della Costituzione,  inosservanze  delle norme in materia di sicurezza». Dalla direzione generale del Cardarelli, però, è arrivato un aggiornamento in merito alla situazione nella tarda mattinata di ieri: «Zero barelle in medicina e gastroenterologia d’urgenza, una in chirurgia d’urgenza, due nelle ortopedie. L’unico reparto nel quale si è arrivati a contarne nove è la neurochirurgia. Tutti accessi di pronto soccorso per pazienti che non potevano trovare collocazione altrove» marco carboni
 
 

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