21 Novembre 2019

Barcellona Pozzo di Gotto: esplode fabbrica di fuochi d’ artificio, cinque morti e due feriti

È salito a cinque morti e due feriti il pesante bilancio dell’ esplosione in una fabbrica di fuochi d’ artificio avvenuta mercoledì pomeriggio intorno alle 16,30 in contrada Femminamorta, a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. La procura ha aperto un’ inchiesta per strage colposa. Dal 2000 sono 70 i morti in Italia per incidenti di questo tipo. Leggi anche Ricerche Quattro i deceduti di cui si è potuta accertare l’ identità c’ è Venera Mazzeo, 71 anni, moglie del titolare della fabbrica Vito Costa. Gli altri tre morti e i tre feriti sarebbero operai di una ditta esterna che sono stati trasportati con ustioni gravi negli ospedali di Palermo e Catania. Ci sarebbe ancora una persona dispersa: l’ altro, che si cercava, è stato estratto vivo dalle macerie. Barcellona Pozzo di Gotto, le prime immagini dell’ esplosione Boato Si è sentito un boato fino a Milazzo. Ancora da chiarire la dinamica della vicenda. Sul posto sono intervenute numerose squadre di pompieri da tutta la provincia. Sui social sono apparsi anche vari video e testimonianze di residenti, spaventati per l’ esplosione. L’ azienda La «ditta Pirotecnica Vito Costa e figli» di Barcellona Pozzo di Gotto, coinvolta nella tragica esplosione, è nata addirittura agli inizi del 1900, specializzandosi nella produzione di articoli di prima, seconda e terza categoria. Nel corso degli anni aveva acquisito esperienza e creatività, catturando il pubblico con esibizioni di fuochi pirotecnici di vario genere notturni, diurni, acquatici seguito poi da quelli piromusicali, per privati o enti pubblici. Insomma, una società leader anche internazionale nel settore, ottenendo ottimi risultati soprattutto a livello Mondiale, vincendo lo spettacolo «Campioni del mondo di Sanremo» nel 1998 e arrivando poi nel 1999 terzo classificato. Le reazioni Arrivano intanto le prime reazioni: «Seguo con dolore e apprensione le notizie che arrivano da Barcellona Pozzo di Gotto. Esprimo vicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime. Potenziare la sicurezza sul lavoro è un mio obiettivo primario: presto sarà operativa la patente a punti che premia le aziende virtuose», spiega la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. «Servono più controlli presso tali strutture e occorre verificare costantemente il rispetto delle norme di sicurezza – sostiene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. La magistratura dovrà accertare se vi siano state omissioni sul fronte della sicurezza e negligenze da parte di chi aveva il compito di garantire il rispetto delle norme». «Siamo sgomenti per i morti di Barcellona Pozzo di Gotto, gli ennesimi in un luogo di lavoro – è la posizione della Cisl, espressa con un messaggio sul profilo ufficiale Twitter del sindacato -. Servono più sicurezza. Sempre. E più controlli e più prevenzione, più formazione e informazione. Bisogna far crescere la cultura della sicurezza sul lavoro».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox