2 Settembre 2015

Barcaccia: a processo anche per danni

Barcaccia: a processo anche per danni

Tutto falso. Gli hooligans olandesi saranno processati il 27 novembre a Rotterdam (per motivi di economia processuale) e dovranno rispondere non solo di resistenza a pubblico ufficiale, ma anche dei danni procurati alla Fontana della Barcaccia in piazza di Spagna, a Roma. Lo scempio degli olandesi, è bene ricordarlo, andò in scena il 19 febbraio scorso, quando decine di ultrà parteciparono agli scontri nel pre -partita di andata valido per l’ accesso agli ottavi di Europa League tra Roma e Feyenoord. E’ stata smentita così la notizia, proveniente dall’ Olanda, in base alla quale i supporter olandesi non sarebbero stati perseguiti nei Paesi Bassi per aver danneggiato la fontana, ma solamente per resistenza a pubblico ufficiale perché “mancano le prove”. E’ stato così un equivoco tra un avvocato e un giornalista olandese a scuotere l’ opinione pubblica italiana, colpita ancora dalle condizioni in cui era stata ridotta la Fontana della Barcaccia del Bernini. La procura capitolina ha confermato infatti di essere in costante contatto con i magistrati di Rotterdam e di aver messo già da tempo a disposizione degli inquirenti olandesi alcuni filmati che consentirebbero l’ identificazione dei responsabili dei danneggiamenti. Un sospiro di sollievo, quindi. Si era temuto davvero il peggio. L’ assoluzione per mancanza di prove aveva fatto gridare allo scandalo, un ulteriore schiaffo per l’ Italia. Attualmente, il bilancio dei responsabili è di 44 supporter del Feyenoord, sotto processo in patria a seconda delle posizioni. Ma la procura di Roma prosegue le indagini a sei mesi dagli scontri. Sono in corso una serie di procedimenti per alcuni olandesi, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, coinvolti negli scontri con le forze dell’ ordine o in episodi verificatesi in prossimi di piazza di Spagna. Il 12 gennaio prossimo riprenderà nella Capitale il processo contro gli imputati. Non viene contestato il danneggiamento perché si tratta di imputati fermati durante i disordini. Contro di loro è costituito parte civile il Codacons. L’ auspicio è che venga rispettato il principio di certezza della pena e siano restituiti i fondi stanziati per il restauro della Fontana del Bernini, gioiello di piazza di Spagna.

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