24 Novembre 2006

Barbolini, inizia la cura anti-Sla

Il farmaco dagli Usa è arrivato
Barbolini, inizia la cura anti-Sla. Auguri da Prodi

Arriva dalla città di Richmond in Virginia il prezioso carico della speranza. Sono le prime fiale del farmaco sperimentale Igf1 acquistate dalla famiglia Barbolini grazie alle donazioni di tanti, tantissimi modenesi. Diecimila euro più iva versati per un solo mese di trattamento, ma la speranza di stare meglio si fa più vicina per Gino Barbolini, incoraggiato dall`esperienza di altrri malati. Uno sguardo commosso quello di Luca Barbolini, figlio di Gino Barbolini, il malato di Sla che da mesi sta combattendo per ottenere la possibilità di curarsi con il farmaco sperimentale, nel momento in cui prende tra le mani la scatola che contiene le fiale di Igf1 destinate al padre. Il carico è arrivato dagli Stati Uniti congelato nel ghiaccio sintetico perchè è necessario mantenerlo contantemente ad una temperatura inferiore ai -20º. Sdoganato in mattinata è arrivato a Modena nel pomeriggio di ieri e saranno pronte, con ogni probabilità per oggi, le prime somministrazioni. “Grazie all`aiuto di tantissimi modenesi – dichiara Luca Barbolini – oggi possiamo dare una speranza concreta a mio padre. Voglio ringraziere tutti, perchè senza di loro non saremmo qui. Ho visto la gioia nei suoi occhi e questo mi ha ripagato di tutte le difficoltà affrontate“. E sono tante le difficoltà che la famiglia Barbolini ha vissuto negli ultimi mesi: dal rifiuto reiterato dei giudici modenesi per l`acquisto del farmaco, alle concessioni chieste direttamente al Ministero, alla decisione di andare avanti privatamente. E poi ancora, i contatti con la casa farmaceutica, le pratiche burocratiche da sbrigare e, su tutto, il problema di recuperare i fondi sufficienti per l`acquisto. “L`iter affrontato senza alcun sostegno da parte delle amministrazioni è lunghissimo e difficile – spiega Fabio Galli del Codacons – Oggi siamo qui con il farmaco in mano ed è un grande successo. A livello di fondi siamo arrivati a raccogliere cinquantamila euro, ma dobbiamo quadruplicare la cifra per garantire un minimo di continuità di cura a Barbolini e una vera speranza“. E la speranza, in questi giorni, arriva anche da una voce lontana per Gino Barbolini: è la voce di un altro malato di Sla residente a Caserta che sta sperimentando su di sè lo stesso farmaco. “Il signor Giuseppe ha saputo di mio padre dalle tv – racconta Luca Barbolini – Ha lo stesso problema e si cura da venti giorni con lo stesso farmaco: nel suo caso sta funzionando. Era quasi immobilizzato e oggi riesce di nuovo a tenere in mano la penna e a firmare con il suo nome. Questo ci incoraggia“. Ed è un altro l`incoraggiamento importante che arriva alla famiglia. Romano Prodi in persona ha scritto una lettera di sostegno ed incoraggiamento all`iniziativa organizzata per la raccolta fondi dal Codacons. Si tratta di uno spettacolo che andrà in scena venerdì 1 dicembre al Forum Monzani e che vedrà esibirsi Pizzocchi e Giacobazzi, due comici in arrivo dalla trasmissione Zelig ed il cantante Niccolò Fabi. Il ricavato della serata verrà utilizzato per l`acquisto dell`Igf1 e la prevendita dei biglietti è già attiva presso tutte le filiali della Banca Popolare dell`Emilia Romagna.

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